Jonathan Andic è indagato per la morte del padre Isak Andic, patron del marchio di moda Mango. Un colpo di scena in una vicenda che, almeno inizialmente, era stata archiviata come un tragico incidente di montagna.

Jonathan Andic, vicepresidente del gruppo spagnolo del fast fashion, chiederà ora di essere interrogato nuovamente dalla giudice istruttrice dopo avere analizzato il fascicolo dell’inchiesta, composto da circa 1.400 pagine. A guidare la sua difesa è Cristóbal Martell, tra i penalisti più noti di Spagna, deciso a smontare sia il presunto movente economico sia le conclusioni contenute nel rapporto dei Mossos d’Esquadra, la polizia catalana.

L’imprenditore si trova attualmente in libertà provvisoria dopo il pagamento di una cauzione da un milione di euro. Secondo quanto riportato da EFE, tra gli elementi che hanno portato all’iscrizione nel registro degli indagati ci sarebbero alcune conversazioni tra padre e figlio che, secondo la difesa, sarebbero però “decontestualizzate”, “parziali” e in alcuni casi addirittura risalenti al 2018.

Ma per gli inquirenti il quadro sarebbe più ampio. A pesare sarebbero anche un’impronta sul terreno ritenuta incompatibile con uno scivolamento accidentale, alcune lesioni giudicate anomale dall’autopsia e diversi punti ritenuti contraddittori nel racconto di Jonathan Andic.