Jonathan Andic è stato arrestato. L’accusa, l’omicidio del padre, Isak Andic, fondatore del noto marchio di moda Mango. Un colpo di scena in un caso che inizialmente era stato archiviato, catalogato come incidente di montagna. I fatti risalgono al dicembre 2025 quando i due, papà e figlio, si trovavano vicino alle grotte di Salnitre per un’escursione. La zona è quella di Collbató, ai piedi della montagna di Montserrat, provincia di Barcellona. Isak, 71 anni, cade da un precipizio: un volo di 150 metri, la morte sul colpo. Con lui, unico testimone, il maggiore dei suoi tre figli, il 52enne Jonathan Andic che da subito nega ogni coinvolgimento. È proprio lui, anzi, a dare l’allarme intorno alle 13:00 al servizio di emergenza del 112, che attiva le squadre di soccorso.

Il racconto di Jonathan Andic

Durante il percorso, secondo quanto spiegò il figlio, Jonathan Andic camminava un centinaio di metri avanti al padre: a un certo punto, il rumore di pietre franate e Isak che cadeva nel vuoto. Dall’archiviazione come incidente di montagna si è passati in breve tempo alla riapertura delle indagini, con la giudice istruttore che ha interrogato in veste di testimoni le sorelle di Jonathna, Judith e Sarah, il fratello dell’imprenditore morto, Nahman Andic, e l’attuale presidente del gruppo Mango, Toni Ruiz. La magistrata aveva formalmente iscritto al registro degli indagati Jonathan Andic. Ora l’arresto.