Isak Andik fu trovato morto il 14 dicembre del 2024 dopo un'escursione a Montserrat, in Catalogna. Il figlio ha sempre sostenuto che il padre fosse precipitato accidentalmente
Svolta nell’inchiesta sulla morte di Isak Andic, storico fondatore del celebre marchio di moda spagnolo Mango, morto il 14 dicembre 2024 durante un’escursione a Montserrat, in Catalogna. La polizia catalana, i Mossos d’Esquadra, hanno arrestato oggi – martedì 19 maggio – il figlio maggiore, Jonathan Antic, con l’accusa di «omicidio». L’imprenditore, che ha sempre sostenuto che la caduta del padre durante un’escursione sia stata accidentale, è stato trasferito al tribunale di Martorell. Secondo quanto riportato da El País, nel corso dell’udienza la Procura ha richiesto la custodia cautelare in carcere, con la possibilità di una libertà su cauzione, mentre la giudice si è riservata la decisione. Nel frattempo, Andic è stato trasferito agli uffici giudiziari, sempre in manette, e trattenuto nelle celle del tribunale in attesa dell’esito della convalida. Per la famiglia, che ha rilasciato una nota, diffisa dai media spagnoli, Antic «è innocente».
L’inchiesta
L’inchiesta segna un colpo di scena nel caso, che era stato inizialmente archiviato nel gennaio 2025, per mancanza di indizi di reato. Isak Andic, 71 anni, appassionato di alpinismo, precipitò nel vuoto nelle grotte di Montserrat nella località di Colibatò, in Catalogna, durante un’escursione con il figlio primogenito, cadendo in un burrone da un’altezza di 150 metri. Fu proprio Andic a dare l’allarme intorno alle 13:00 al servizio di emergenza del 112, che attivò le squadre di soccorso. Durante il percorso – secondo quanto spiegò il figlio – l’imprenditore camminava un centinaio di metri avanti al padre, quando sentì un rumore di pietre franate il padre cadere nel vuoto, senza riuscire ad aggrapparsi o a frenare la caduta. L’inchiesta era stata così archiviata come un incidente di montagna.










