Roma, 20 maggio 2026 – Ci sarebbe un "possibile movente economico” dietro l’omicidio di Isak Andic, il fondatore del famoso brand spagnolo di abbigliamento Mango, morto a fine 2024 durante un'escursione a Montserrat, in Catalogna. L’ipotesi degli inquirenti – che hanno riaperto il caso, inizialmente derubricato come incidente in montagna – è che il figlio Jonathan Andic, arrestato con l’accusa di omicidio, avrebbe ucciso il padre per motivi testamentari.
Secondo la giudice che coordina le indagini, l’imprenditore 71enne avrebbe avuto l'intenzione di creare “una fondazione per aiutare persone svantaggiate”. Isak avrebbe manifestato l’idea a metà 2024, sei mesi prima della scomparsa avvenuta il 14 dicembre dello stesso anno.
Del resto il figlio Jonathan, attuale vicepresidente del gruppo Mango, “era a conoscenza del fatto che suo padre volesse cambiare il testamento”, per cui – secondo la ricostruzione della magistrata – cambiò atteggiamento, proponendo al padre una “riconciliazione”, un tentativo di riavvicinamento durante un'escursione a Montserrat. Una passeggiata di quelle amate dal creatore di Mango, appassionato di montagna, che però quel 14 dicembre gli fu fatale.
Gli indizi alla base della nuova indagine












