Il presidente Tesauro: "Migliorare condizioni di quelli che vivono nelle aree vulnerabili"

"Migliorare le condizioni di vita dei bambini, delle bambine e degli adolescenti che vivono nelle aree più vulnerabili del nostro Paese significa investire nel loro futuro, e di conseguenza nella qualità della nostra democrazia. Negare pari opportunità ai bambini e alle bambine, in base al luogo in cui crescono, è una ferita sociale profonda, con effetti anche sulla tenuta e la credibilità delle istituzioni". Così Claudio Tesauro, presidente di Save the Children, nel suo intervento di apertura di 'Impossibile 2026 - la Biennale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza' in corso oggi a Roma - ricordando che, come emerso dalla ricerca dell’Organizzazione I luoghi che contano, oggi nei comuni capoluogo delle 14 città metropolitane, un/una minore su dieci vive in aree fragili, dove il tasso di abbandoni e bocciature è doppio rispetto alla media delle città e un adolescente su due percepisce lo stigma sociale verso il proprio quartiere.

Aprendo i lavori dell’appuntamento, che quest’anno è dedicato al tema "Investire nelle periferie, investire nell’infanzia", Tesauro ha sottolineato "la necessità di superare interventi frammentati e costruire una politica pubblica stabile e duratura per ridurre le disuguaglianze sociali e territoriali che oggi privano migliaia di bambini, bambine e adolescenti di opportunità di futuro. Con questo obiettivo, e proprio perché Impossibile non vuole essere solo un evento pubblico ma un luogo dove si costruiscono proposte concrete di cambiamento, chiediamo una legge per garantire nelle aree più vulnerabili spazi socio-educativi sicuri e accoglienti, attivi tutto l’anno, dove i minori possano trovare opportunità culturali, relazionali, ricreative, sportive e di sostegno educativo e psicologico. A sostegno di questa proposta, abbiamo lanciato proprio in questi giorni una petizione pubblica rivolta a tutte e tutti, perché dare un luogo al tempo che conta, quello dell’infanzia e dell’adolescenza, significa costruire una società più coesa e più giusta. Ce lo chiedono anche i ragazzi e le ragazze coinvolti nella ricerca 'I luoghi che contano', che ci parlano di opportunità negate, di diritti non pienamente garantiti, di talenti lasciati ai margini. E questo, in un Paese come il nostro, non è accettabile. Perché quando un territorio offre meno possibilità di un altro, non siamo di fronte a un destino già scritto, ma al risultato di una scelta politica. Per questo oggi non possiamo limitarci a osservare le periferie e a considerarle solo come luoghi di fragilità e marginalità, ma dobbiamo riconoscerle nella loro complessità, anche come spazi di sperimentazione e innovazione, come luoghi densi di energie e risorse che chiedono solo di essere sostenute. Per questo dobbiamo ridisegnare le priorità. E tutto questo richiede risorse, continuità e responsabilità condivisa".Secondo la ricerca I luoghi che contano realizzata da Save the Children, nei comuni capoluogo delle 14 città metropolitane italiane un/a minore su dieci (circa 142mila in totale) vive in un’area di disagio socioeconomico urbano (Adu). In queste aree - 158 in totale individuate da Istat - il 42,3% delle famiglie vive in povertà relativa; il 15,4% di studentesse e studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado (più di uno/a su sette) ha abbandonato la scuola o ripetuto l’anno scolastico, una percentuale doppia rispetto alla media del 7,6% dei comuni delle città metropolitane; il 20,8% di chi frequenta l’ultimo anno delle medie è a rischio dispersione implicita (10 punti percentuali in più della media dei comuni dell’11%); più di un 15-29enne su 3 (35,6%) non studia e non lavora, rispetto al 22,9% della media dei comuni (+12,7 punti percentuali). Dopo la relazione introduttiva del presidente Tesauro, i lavori di Impossibile 2026 – moderati dal Direttore dell’Ansa Luigi Contu – proseguono con gli interventi del sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, della sindaca di Bergamo Elena Carnevali, delegata Istruzione, Politiche educative, Edilizia scolastica Anci, del questore di Roma Roberto Massucci, dell’assessore all’Inclusione sociale e Servizi alla persona della Regione Lazio Massimiliano Maselli e del sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri.A seguire due momenti di confronto. "I luoghi che contano: evidenze e strategie per il cambiamento", con Raffaela Milano, direttrice Ricerca di Save the Children, Antonella Polimeni, rettrice dell’Università di Roma La Sapienza, Marco Rossi-Doria, presidente di Con i bambini e Don Marco Pagniello, direttore Caritas Italiana. E "L’infanzia al centro: costruire alleanze e reti per il cambiamento", con Daniela Fatarella, direttrice generale di Save the Children, Paolo Bonassi, chief social impact officer di Intesa Sanpaolo, Antonella Portarapillo, dirigente scolastica dell’Ic Ferdinando Russo di Napoli, e Fabrizio Arena, presidente dell’Associazione Zen Insieme di Palermo. Al centro della plenaria le testimonianze di ragazze, ragazzi e operatrici di Save the Children impegnate sul territorio, insieme a un monologo dell’attore e regista Claudio Amendola.Nel pomeriggio si svolgeranno i Dialoghi Possibili, tre tavoli di lavoro paralleli – realizzati in collaborazione con ANCI - in cui saranno ragazze e ragazzi del Movimento Giovani e dei Comitati di Innovazione di Save the Children, insieme al Comitato di pilotaggio della ricerca coordinato da Scomodo, a confrontarsi con attori politici, istituzionali, del mondo accademico, delle imprese e del terzo settore per arrivare alla definizione di proposte concrete di cambiamento.Al primo Dialogo, Generazione periferia: costruire futuro, creare opportunità, sono stati invitati a partecipare Margherita Accornero (Responsabile progetti e formatrice, Cooperazione per lo Sviluppo dei Paesi Emergenti - COSPE), Alessandro Battilocchio (Deputato FI, Presidente della Commissione di inchiesta sulle periferie), Mauro Berruto (Deputato PD, già CT Nazionale Volley maschile), Elena Carnevali (Sindaca di Bergamo, Delegata Istruzione, Politiche educative, Edilizia scolastica ANCI), Andrea Ciarini (Professore associato di Sociologia Economica e del Lavoro Sapienza Università di Roma), Fabio Gelao (Presidente della Cooperativa Sociale Progetto Città, Bari), Irene Manzi (Deputata, Responsabile scuola del PD), Bianca Piserchia (Responsabile Area Progettazione, Governance e Advocacy della Fondazione Banco dell’Energia), Antonella Portarapillo (Dirigente scolastico, DS IC Russo, Napoli), Giorgio Righetti (Direttore Generale di ACRI - Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa) e Laura Tondi (Sustainability Manager in IKEA Italia).Al secondo Dialogo, Periferie che parlano: resilienza, appartenenza e partecipazione, sono stati invitati Vittoria Baldino (Deputata, Vicepresidente del Movimento 5 Stelle), Paola Barretta (Portavoce Associazione Carta di Roma), Giuseppe Battaglia (Assessore alle Periferie del Comune di Roma), Camilla Bianchi (Assessora a Transizione ecologica, Ambiente e Verde Comune di Brescia), Marco Birolini (Giornalista di Avvenire, esperto di inchieste su tematiche sociali e criminalità), Andrea Comollo (Responsabile Comunicazione di WeWorld), Ivonne Cosciotti (Sindaca di Pioltello - MI), Francesca D’Onofrio (Presidente della cooperativa sociale L’Orsa Maggiore, Napoli), Claudia Giordano (Dirigente Scolastico IC Via delle Azzorre, Ostia - Roma), Domenico Iannacone (Giornalista, regista e autore televisivo), Salvatore Monni (Professore ordinario di Politica Economica Università Roma Tre), Veronica Rossi (Sustainability Director Lavazza Group e Segretario Generale Fondazione Lavazza) e Daniele Spagnoli (Sustainability Manager del Gruppo Feltrinelli).Per il terzo Dialogo, Culture di periferia: immaginari, legami e futuri condivisi, sono stati invitati a partecipare Beatrice Aimi (Assessora alla Comunità Giovanile e alle Politiche Giovanili del Comune di Parma), Luca Burlando (Segretario Amministrativo del Consiglio Nazionale Giovani), Massimo Castiglia (Sponsor and event manager Corporate Communication Italy di Ferrero S.p.A.), Giulio Cederna (Direttore della Fondazione Paolo Bulgari), Mauro Cristoforetti (Presidente Cooperativa Sociale EDI Onlus), Felice Fabrizio (People and Sustainability manager di Juventus), Paolo Lozzi (Dirigente scolastico, IC Ennio Morricone, San Basilio - Roma), Elena Paoli (Referente progetti sociali del Commissario straordinario per i territori ad alta vulnerabilità), Valentina Prisciandaro (Consiglio Nazionale Ordine Assistenti Sociali - CNOAS), Michele Raitano (Professore Ordinario in Politica Economica, Sapienza Università di Roma), Francesco Rullani (Professore ordinario presso la Venice School of Management, Yunus Social Business Centre, Ca' Foscari di Venezia), Sandra Sarti (Coordinatrice del Tavolo Terzo settore della Fondazione Fratelli Tutti), Anna Scavuzzo (Vicesindaca e Assessora alla Rigenerazione Urbana e Educazione del Comune di Milano) e Giorgio Tamburlini (Presidente del Centro per la salute del bambino - Csb).I Dialoghi Possibili si concluderanno con gli interventi di Daniela Fatarella e Veronica Nicotra, segretario generale di Anci, moderati dalla giornalista di Rainews24 Francesca Biagiotti. Impossibile 2026 ha ricevuto il patrocinio della presidenza del Consiglio e di Roma Capitale. I media partner sono l’agenzia Ansa, Rai, Il Corriere della Sera, Chora & Will Media, AdnKronos. I Dialoghi Possibili sono realizzati in collaborazione con Anci. In occasione dell’evento, alcuni partner dell’Organizzazione hanno scelto di sostenere generosamente i progetti per l’infanzia di Save the Children: Fondazione Bvlgari, Bvlgari Hotels & Resorts, Fondazione Ferrarelle Ets, Ferrero Group, Lavazza Group, Lucart, Slamp, Tecò, Ferrari Trento e Tenute Lunelli. L’evento è stato inoltre sostenuto da Poste Italiane. Il progetto Inclusive Child Participation Networks (Icpn), cofinanziato dalla Commissione Europea, ha consentito la partecipazione dei ragazzi e delle ragazze a Impossibile 2026.