E' stato raggiunto dai sindacati e dall'Agenzia Entrate-Riscossione e Equitalia Giustizia l’accordo sul rinnovo del Contratto collettivo nazionale per i lavoratori del settore, insieme ai rinnovi dei contratti integrativi di secondo livello. Lo conferma una nota della Fabi, la Federazione Autonoma Bancari Italiani.

I dettagli dell'accordo

L'accordo, ha sottolineato il sindacato nel dettaglio, prevede una serie di aumenti salariali medi pari a 210 euro, una riduzione dell’orario di lavoro di 30 minuti settimanali, oltre che maggior welfare e nuove tutele per tutte le lavoratrici e i lavoratori. Il nuovo contratto, infatti, prevede un aumento economico complessivo dell’8% sui minimi tabellari, come detto pari a circa 210 euro medi al mese. E' stato previsto anche l’aumento del valore degli scatti e di alcune indennità.

Le novità della parte normativa

Tra le principali novità della parte normativa, è stata siglata la riduzione dell’orario di lavoro settimanale di 30 minuti e l’introduzione della flessibilità anticipata in ingresso. Inserito anche l’ampliamento dell’orario di apertura degli sportelli nella fascia pomeridiana e l’introduzione del coworking. Novità significattive anche sul fronte delle tutele e della valorizzazione professionale, dato che è stato eliminato il salario d’ingresso dal 1° gennaio 2025, verrà riconosciuto il passaggio dei messi notificatori dalla seconda alla terza area e verrà introdotto un nuovo sistema di indennità per i trasferimenti e il pendolarismo, con specifiche previsioni per Roma e Milano. Il contratto introduce inoltre nuove indennità di funzione e per ruoli di responsabilità.