Dopo cinque mesi di negoziati, è stato sottoscritto l'accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro e dei contratti integrativi aziendali del settore della "Riscossione", cioè chi si occupa di riscuotere i crediti fiscali che l'Agenzia delle entrate vanta sui cittadini. L'intesa avrà validità per il triennio compreso tra gennaio 2025 e dicembre 2027 e interessa i circa 8.000 dipendenti operativi presso Agenzia delle Entrate-Riscossione (Ader) ed Equitalia giustizia. A siglare il documento sono state le segreterie nazionali dei sindacati di categoria Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin (Fisac Cgil).Come cambiano stipendio e bonus col nuovo contratto 2025 2027Col nuovo impianto contrattuale gli stipendi salgono. L'accordo prevede un aumento medio a regime che si attesta al 10%, traducendosi in un incremento lordo di circa 215 euro mensili per la figura professionale media. Le sigle sindacali e la parte datoriale hanno inoltre concordato il riconoscimento di tutti gli arretrati maturati a partire dall'1 gennaio 2025.A questa base si aggiungono un incremento del 10% sulle indennità modali e un aumento del 15% sul premio di produttività aziendale fino a un massimo di 2.697 euro per le erogazioni previste negli anni 2027 e 2028. Tra le misure di maggior impatto per le nuove generazioni figura l'eliminazione definitiva del cosiddetto "salario d'ingresso", una misura volta a garantire fin da subito condizioni retributive equiparate per i lavoratori neoassunti.Si lavora mezz'ora in menoIl rinnovo cambia anche l'organizzazione delle attività lavorative quotidiane. L'accordo stabilisce infatti una riduzione strutturale dell'orario di lavoro di 30 minuti a settimana a parità di salario, affiancata da nuove flessibilità in ingresso per favorire la conciliazione tra vita privata e professione e dal consolidamento dello smart working. Il quadro normativo aggiornato introduce anche una specifica indennità destinata alla figura di "responsabile unità organizzativa", pensata per valorizzare le responsabilità crescenti all'interno della complessa macchina dell'ente pubblico.Riccardo Sanna, segretario nazionale della Fisac Cgil, ha evidenziato come l'accordo premi "i risultati raggiunti in termini di incassi nel bilancio dello Stato "resi possibili grazie allo sforzo dei lavoratori del settore. Per Simona Ponzano, coordinatrice nazionale Fisac Cgil per la Riscossione, il recupero delle risorse sottratte allo Stato tramite l'evasione fiscale è un'attività "utile alla collettività per finanziare i servizi pubblici, come scuola e sanità". "I lavoratori della Riscossione, poco più di 7.000 dipendenti, in larga parte di lungo corso e operanti in condizioni di costante sottorganico hanno garantito allo Stato, nel solo 2025, entrate per 16,8 miliardi di euro: una media di circa 2,38 milioni di euro per dipendente", ha detto la segretaria nazionale di Uilca, Giovanna Ricci. "Risultati che non hanno bisogno di commenti, frutto dell'impegno di lavoratrici e lavoratori che per troppo tempo non hanno trovato il riconoscimento che meritavano".
Gli aumenti di stipendio per i dipendenti dell'Agenzia delle entrate: "Riconosciuti i meriti, garantite entrate allo Stato per 16,8 mld di euro"
Col rinnovo del contratto nazionale di lavoro i dipendenti della Riscossione avranno dei miglioramenti delle condizioni economiche e premi di produttività aziendale: cosa cambia







