Un controllo stradale si è trasformato in un concitato inseguimento a piedi nel tardo pomeriggio del 19 maggio scorso. I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Modena, impegnati nei consueti servizi di pattugliamento del territorio, hanno notato un'automobile sospetta transitare lungo via Uccelliera. Alla vista della paletta e all'intimazione dell'alt, il conducente ha inizialmente arrestato la marcia del veicolo, per poi scendere improvvisamente dall'abitacolo e tentare una disperata fuga all'interno di un cortile condominiale adiacente alla strada.Iscriviti al canale Whatsapp di ModenaTodayI militari si sono immediatamente lanciati all'inseguimento del fuggitivo, un 25enne di origini tunisine residente in città e già noto alle forze dell'ordine per precedenti di polizia. Durante la concitata corsa per cercare di far perdere le proprie tracce, il giovane ha estratto un involucro in cellophane e lo ha lanciato sotto un'automobile in sosta. Il gesto non è però sfuggito alla vista degli operatori dell'Arma, che dopo aver bloccato il ragazzo hanno prontamente recuperato il pacchetto: all'interno vi erano nascosti circa 80 grammi di cocaina.La successiva perquisizione si è spostata all'interno del veicolo abbandonato in strada dal 25enne. Sul sedile è stata rinvenuta una dose di hashish, accompagnata da 130 euro in contanti che sono stati subito sequestrati in quanto ritenuti il probabile guadagno dell'attività di spaccio. I successivi e più approfonditi accertamenti hanno inoltre fatto emergere che il giovane si trovava alla guida della macchina senza essere in possesso di una patente valida.Nella giornata di ieri, 20 maggio 2026, il giudice del Tribunale di Modena ha convalidato l'arresto al termine del giudizio con rito direttissimo, disponendo per l'indagato la misura cautelare degli arresti domiciliari.
Tenta la fuga in un cortile e si disfa della cocaina, in trappola un 25enne
Il giovane tunisino, sorpreso alla guida senza patente lungo via Uccelliera, ha tentato invano di seminare i militari nascondendo l'involucro in un cortile prima di finire ai domiciliari















