L'attività svolta dalle Volanti della Questura
Gli agenti della sezione "Volanti" della Questura di Padova ieri pomeriggio 20 maggio in via Po hanno notato transitare un’Alfa Romeo che, alla vista della pattuglia, ha accelerato l’andatura nel tentativo di eludere il posto di controllo. E' stato richiesto l'intervento di una seconda volante prontamente arrivata in via Po e il mezzo sospetto è stato bloccato. Durante l'identificazione dei tre occupanti, uno ha tentato di fuggire a piedi attraversando la strada di corsa con gli agenti che si si sono posti all’inseguimento. Una volta bloccato l'uomo ha tentato di opporre resistenza, ma è stato reso inoffensivo. Durante la fuga l’uomo tra l'altro ha tentato di disfarsi di un involucro gettandolo sotto un’auto in sosta ma i poliziotti lo hanno recuperato rinvenendo 10 grammi di hashish. Contestualmente gli altri due occupanti dell’auto hanno mantenuto un atteggiamento ostile al controllo ed essendo privi di documenti di riconoscimento, tutti e tre sono stati accompagnati in Questura e sottoposti a fotosegnalamento ed identificati per due fratelli tunisini di 21 e 26 anni, ed un 27enne loro connazionale.Il ventunenneIl 21enne, regolare sul territorio nazionale, intestatario dell’auto, è entrato in Italia clandestinamente a settembre 2019 da Pantelleria. E' già stato sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. E' risultato avere a carico numerosi precedenti di polizia per rapina, sequestro di persona, lesioni personali, possesso di armi, violazione di domicilio, estorsione, resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione e porto di armi e oggetti atti ad offendere. A settembre 2019 è stato denunciato dalla Polizia di Stato di Siena per furto e interruzione di pubblico servizio. Nel 2021, i poliziotti della Squadra Mobile di Padova lo hanno denunciato per spaccio di sostanze stupefacenti in concorso con un connazionale. A gennaio 2022 ha presentato istanza di permesso di soggiorno quale minore inserito presso una comunità, titolo successivamente convertito in lavoro subordinato. Nel 2022 è stato denunciato per lesioni volontarie aggravate in concorso ai danni di cittadino connazionale. A luglio 2023, è stato denunciato per produzione e traffico illecito di stupefacenti, e ad agosto dello stesso anno è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale aggravata, a seguito di fuga a bordo di veicolo con guida pericolosa e mancato arresto all’alt. Ad aprile 2024, ulteriori attività investigative hanno accertato una stabile attività di cessione di sostanze stupefacenti. A novembre 2025 è stato denunciato per abbandono di animali, arrestato per resistenza aggravata a pubblico ufficiale con lesioni e, a febbraio 2026, per resistenza a pubblico ufficiale e detenzione illegale di armi con applicazione della misura cautelare dell’obbligo di firma alla polizia giudiziaria. Il 21enne è risultato inoltre intestatario di 10 auto, senza fissa dimora e privo di attività lavorativa, circostanze per le quali l’ufficio Immigrazione ha provveduto all’avvio di revoca del titolo di soggiorno in suo possesso.Il ventiseienneIl 26enne, conducente dell’Alfa Romeo, è risultato irregolare sul territorio nazionale, ed entrato in Italia clandestinamente in data antecedente il 2018, anno del primo fotosegnalamento. E' risultato sottoposto anche lui alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, con a carico numerosi precedenti di polizia e condanne per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e danneggiamento. Nel 2020 è stato denunciato dagli agenti della Questura di Padova per false attestazioni a pubblico ufficiale. Nel 2021 era stato trovato in possesso di un permesso di soggiorno falso. Nel 2022 veniva denunciato per minacce e lesioni personali aggravate, commesse in concorso con altri soggetti e mediante utilizzo di arma da taglio. Sempre nel 2022 è stato denunciato a Cadoneghe a seguito di un’indagine relativa alla cessione reiterata di cocaina e hashish in concorso con un connazionale. A settembre 2024 è stato arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti, e a gennaio 2025 è stato denunciato per produzione e traffico illecito di sostanze stupefacenti. Ad aprile 2025, era stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e a febbraio di quest’anno, in concorso con altro soggetto di nazionalità tunisina, si è reso responsabile di resistenza a pubblico ufficiale e porto di spray urticante, venendo tratto in arresto e successivamente sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo quotidiano di presentazione alla polizia giudiziaria.Il ventisettenneIl terzo, passeggero dell’auto, un 27enne tunisino, è risultato anch'egli irregolare sul territorio nazionale. Entrato in Italia clandestinamente a novembre 2022 mediante attraversamento della frontiera marittima di Ventimiglia, con numerosi precedenti di polizia a carico per rapina, sequestro di persona, estorsione, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, porto di armi e oggetti atti ad offendere e violazione di domicilio. A settembre 2023 è stato già allontanato dal territorio nazionale, con ordine del questore a lasciare il territorio nazionale entro il termine di 7 giorni, provvedimento mai ottemperato, per la cui violazione lo stesso è stato denunciato all’autorità giudiziaria. A marzo 2024, è stato denunciato per violazione di domicilio in concorso con altri soggetti: nell’ambito di un più ampio contesto investigativo nel quale la persona offesa, suo connazionale, ha denunciato di essere stato oggetto di un sequestro di persona, rapina e lesioni personali con prognosi di 30 giorni ed intervento chirurgico, riconoscendo il 27enne quale persona presente tra gli autori dell’evento delittuoso. A novembre 2025 è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e porto di armi od oggetti atti ad offendere, a seguito di controllo della Polizia Stradale. In quella circostanza ha tentato di fuggire con la propria auto provocando anche un incidente stradale. E' stato trovato in possesso, all’interno del mezzo, di coltelli a serramanico di grandi dimensioni. Lo scorso febbraio 2026 è stato ulteriormente denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e porto di armi od oggetti atti ad offendere e trovato in possesso di sostanza stupefacente.La perquisizioneA seguito degli accertamenti effettuati sull’Alfa Romeo in uso ai tre, i poliziotti hanno accertato come il mezzo fosse sprovvisto di copertura assicurativa e hanno rinvenuto sotto al sedile del conducente, un coltello a serramanico della lunghezza di 18 centimetri di cui 8 di lama. Nel vano porta oggetti centrale è stato trovato un secondo coltello a scatto della lunghezza complessiva di 21 centimetri, con lama di otto, e all’interno del vano porta oggetti laterale destro, uno storditore elettrico ed una pinza, tutto materiale nella disponibilità dei tre.Le conseguenzeAl termine delle attività, i tre cittadini tunisini sono stati posti a disposizione dell’ufficio Immigrazione. Il 27enne che, all’atto del controllo ha tentato la fuga provando a liberarsi dello stupefacente ed ha opposto resistenza agli agenti, è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. All’esito degli accertamenti svolti dall’ufficio Immigrazione della Questura sulla posizione sul territorio nazionale dei 3 tunisini, per il 26enne ed il 27enne risultati irregolari, il questore Marco Odorisio, ha disposto il collocamento presso i Cpr rispettivamente di Torino e Gradisca D’Isonzo. Nei confronti del 26enne, l’ufficio Immigrazione ha avviato la procedura amministrativa per il diniego della richiesta di permesso di soggiorno.








