Trattenute le addizionali comunali ai deceduti nel 2025, senza riportarlo nella certificazione unica
Segui Il Giornale su Google Discover
Scegli Il Giornale come fonte preferita
Un nuovo intervento di correzione dell'Inps riporta al centro l'attenzione sulla complessità della macchina fiscale italiana, ma con un impatto concreto che, al di là dei titoli, resta limitato e già in fase di rapida soluzione. L'Istituto (in foto la dg Valeria Vittimberga) ha infatti gestito un'anomalia nelle Certificazioni Uniche relative a circa 270mila pensionati deceduti nel 2025: in alcuni casi le addizionali comunali, pur trattenute regolarmente mese per mese sugli assegni, non risultavano riportate nel documento fiscale utilizzato anche per la dichiarazione precompilata.Si tratta, come chiarisce lo stesso Inps, di importi molto contenuti. L'Istituto ha infatti precisato che gli "importi interessati risultano di entità estremamente contenuta e, nella maggior parte dei casi, inferiori alla soglia di rilevanza fiscale pari a 12 euro". Una soglia minima che ridimensiona immediatamente la portata economica dell'errore, che resta soprattutto di natura tecnica e procedurale. L'Inps ha comunque già attivato le procedure di aggiornamento delle Certificazioni Uniche trasmesse all'Agenzia delle Entrate, che sta procedendo all'allineamento delle dichiarazioni.Secondo quanto comunicato, l'Agenzia delle Entrate completerà nei prossimi giorni l'aggiornamento dei sistemi, mentre i contribuenti dovranno fare riferimento esclusivamente all'ultima Certificazione Unica resa disponibile. Sul punto è intervenuto anche il coordinamento dei Caf. "L'Inps sta inviando gli elenchi ai Caf che nei prossimi giorni avviseranno i cittadini interessati", spiega il coordinatore della Consulta dei Caf Giovanni Angileri. "La norma prevede che dal 19 maggio si può annullare il 730 una sola volta e ripresentarlo una seconda volta sino al 22 giugno come Caf", ha spiegato. Per chi invece avesse già aperto la precompilata con la Cu sbagliata e l'avesse individualmente trasmessa all'Agenzia delle Entrate, c'è la possibilità di apportare la modifica col modello Redditi entro ottobre, perdendo i benefici del 730. "Invitiamo dunque gli interessati a rivolgersi ai Caf", ha concluso.Il nodo, più che economico, riguarda la gestione delle posizioni degli eredi, visto che una parte dei pensionati coinvolti risulta deceduta. In questi casi, eventuali disallineamenti possono tradursi in complicazioni amministrative nella fase di dichiarazione, ma senza effetti strutturalmente rilevanti sugli importi. Dall'Inps si sottolinea inoltre che solo una parte delle certificazioni sarebbe già stata consultata dai contribuenti, mentre la maggioranza potrà accedere direttamente alla versione corretta, già aggiornata nei sistemi. Una dinamica che, nella fase di avvio della campagna fiscale, viene considerata fisiologica nell'ambito delle continue interazioni tra banche dati e dichiarazioni precompilate.









