Redazione
21 maggio 2026 10:50
Gli attivisti della Global Sumud Flotilla umiliati dai militari israeliani, nel riquadro Antonella Bundu (fermi immagine dal video diffuso su X)
“La comunità ebraica di Firenze non resta in silenzio davanti alle immagini delle violenze psicologiche e fisiche a cui sono stati sottoposti gli attivisti di Flotilla, tra i quali abbiamo riconosciuto volti noti del panorama cittadino, in particolare quello di Antonella Bundu, a cui ci lega da sempre, al di là delle reciproche differenze politiche e di pensiero sul conflitto mediorientale, rispetto, stima e una comune sensibilità sui diritti umani, sulla dignità della persona. Vedere la sua, di dignità, così calpestata, ci riempie di indignazione".Così, in una nota ufficiale diffusa questa mattina, giovedì 21 maggio, alle 10:39, “la comunità ebraica di Firenze condanna le violenze sugli attivisti della Flotilla”.“Uniamo la nostra voce a quella della Presidente Ucei Livia Ottolenghi nel condannare e respingere le azioni del ministro Ben Gvir, e ci auguriamo di poter esprimere prestissimo ad Antonella di persona la nostra solitarietà riaccogliendola a Firenze”, si legge ancora.La nota stampa, viene scritto, è stata diffusa “in seguito alle immagini diffuse che ritraggono attivisti della Global Sumud Flotilla ammanettati e in ginocchio, derisi e umiliati dal ministro israeliano Ben Gvir. Dalla Comunità Ebraica di Firenze e Siena e dal presidente Enrico Fink va tutta la solidarietà agli attivisti e in particolare ad Antonella Bundu”.Il corteo a Firenze per chiedere la liberazione degli attivisti / VIDEO












