Redazione

18 maggio 2026 20:15

Dopo il nuovo blitz israeliano contro la Flotilla di questa mattina, Firenze scende in piazza. Il corteo, convocato dall'assemblea per lo sciopero a cui hanno partecipato centinaia di persone, è partito da Palazzo Vecchio diretto a piazza Santo Spirito, dopo aver attraversato il centro storico."Stiamo vedendo le conseguenze del sionismo anche qui in Italia, nella repressione, nel razzismo istituzionale e nel silenzio politico di un governo sempre più permeato da logiche autoritarie e fasciste", sottolineano gli attivisti."Quella odierna è stata una giornata di sciopero importante, ma non basta. Dobbiamo prepararci, organizzarci e costruire momenti di mobilitazione ancora più forti, capaci di dare un segnale chiaro a chi governa e a chi continua a essere complice. Per questo il 29 maggio ci sarà un altro sciopero generale".La mobilitazione è scattata anche a Prato, come segnalato dai Sudd Cobas: "Siamo 200 in corteo in solidarietà con la Flotilla che oggi è stata nuovamente attaccata dalle forze armate di Israele in un nuovo atto di deliberata pirateria. Oggi torniamo in piazza per chiedere al governo di interrompere immediatamente ogni rapporto di cooperazione, diplomatico e commerciale, con lo stato genocida di Israele. E di attivarsi per la liberazione di chi è stato sequestrato illegalmente in acque internazionali".Dal corteo fiorentino anche molte voci per chiedere alla sindaca di Firenze Sara Funaro “di prendere una volta per tutte una posizione netta su quanto sta succedendo”, perché “il silenzio della prima cittadina su vicende così importanti, che vedono coinvolti anche cittadini fiorentini, non è ammissibile”.Poco prima della partenza del corteo il consiglio comunale aveva approvato a maggioranza, con il 'non voto' dei consiglierei di Fratelli d'Italia, una mozione del consigliere di Sinistra progetto comune Dmitrij Palagi che impegna l'amministrazione "a ribadire e rilanciare la posizione istituzionale del Comune di Firenze sulla vicenda della Global Sumud Flotilla, in coerenza con le deliberazioni già assunte dal consiglio comunale, e a richiedere con urgenza al governo italiano il completamento dell'azione diplomatica già avviata per il rilascio immediato di tutte le persone fermate e la restituzione delle imbarcazioni sequestrate".Nell'atto si chiede anche di "utilizzare i canali delle relazioni internazionali di Palazzo Vecchio per sollecitare, nelle sedi appropriate, il rilascio immediato di tutte le persone fermate in acque internazionali" e si impegna il Comune a "essere parte attiva delle azioni tese a ottenere l'immediata liberazione di tutte le persone intercettate, o almeno di quelle residenti nel Comune di Firenze e nella Città metropolitana di Firenze".