Importante sentenza della Corte di Cassazione: basta aver compilato il modulo Property Irregularity Report per poter avanzare una richiesta di risarcimento
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L'aver compilato il modulo PIR (Property Irregularity Report) conta, di fatto, come una prova di disservizio ed è sufficiente per ottenere un rimborso per i bagagli smarriti durante il viaggio in aereo. A stabilirlo è la Corte di Cassazione, che con questo suo pronunciamento porta a una decisa svolta.L'ordinanza n. 8684/2026 del 7 aprile 2026 si schiera dalla parte dei viaggiatori, mettendo fine a un'annosa disputa. Molte compagnie aeree, infatti, si sono spesso difese dai reclami asserendo che il solo modulo PIR non è sufficiente e che per ottenere il risarcimento è necessario inoltrare una comunicazione scritta entro 21 giorni dalla riconsegna del bagaglio. Per i giudici della Suprema Corte, invece, il modulo ha eccome valore. Vale già come reclamo formale, in piena conformità con la Convenzione di Montreal.Il PIR, per chi non lo sapesse, è quel modulo che viene compilato in aeroporto in caso di problemi con i bagagli. Già da solo è una prova di avvenuto disservizio.Gli ermellini sono giunti a questa decisione esprimendosi sul caso di un passeggero che aveva ricevuto il proprio bagaglio con un giorno di ritardo dopo aver viaggiato sulla tratta Catania – Copenaghen (scalo a Düsseldorf) a bordo di un aereo Eurowings. L'uomo aveva correttamente compilato il PIR all'aeroporto d'arrivo, ma la compagnia aerea aveva contestato il reclamo. La Cassazione, invece, ha dato ragione al passeggero, confermando la sentenza già positiva del tribunale di Messina. Eurowings è stata condannata al pagamento delle spese legali.Nella loro sentenza, i giudici si sono rifatti a una precedente delibera della Corte di Giustizia dell'Unione europea (2025), la quale aveva stabilito che un passeggero può presentare reclamo da subito, senza attendere la restituzione del bagaglio.









