Tutti i partecipanti alla Flottilla sono in corso di trasferimento da Ketziot a Eilat per l’imbarco sui charter Turkish. Lo conferma la Farnesina in una nota. I funzionari dell’ambasciata a Tel Aviv hanno seguito le procedure per l’assistenza del caso presso la struttura di Ketziot e sono presenti in aeroporto.

Gsf: “Tutti gli attivisti arriveranno a Istanbul nel pomeriggio”

“Fonti diplomatiche confermano che tutti i membri del GSF dovrebbero essere trasportati a Istanbul nel tardo pomeriggio tramite l’aeroporto di Umm Al Rashrash (noto nell’entità sionista come aeroporto di Eilat/Ramon). Sebbene questa informazione sia stata confermata da diverse fonti, la situazione sul campo potrebbe subire variazioni”. Lo riferisce in una nota Global Sumud Flotilla. “Questi sono i tre voli della Turkish Airlines su cui dovrebbero imbarcarsi – si legge ancora -, la cui partenza dalla Palestina occupata è prevista tra le 14:50 e le 15:10, ora palestinese: TK6919, TK6921, TK6925”

Ong: “Attivista israeliano sottoposto a processo per ingresso illegale”

La ong Adalah ha reso noto che, mentre tutti i partecipanti alla flottiglia internazionale sono attualmente in attesa di espulsione da parte delle autorità israeliane, è in corso un’udienza presso il Tribunale di primo grado di Ashkelon per l’attivista Zohar Regev, che possiede la cittadinanza israeliana. Le autorità israeliane la trattengono con accuse infondate e contraddittorie di “ingresso illegale in Israele”, “soggiorno illegale” e per aver tentato di rompere il blocco su Gaza. “Queste accuse sono assurde – sottolinea l’organizzazione -, considerando che è stata rapita con la forza dall’esercito israeliano dalle acque internazionali e condotta in territorio israeliano contro la sua volontà mentre era in viaggio verso Gaza per sfidare un blocco illegale che ha causato fame e privazioni diffuse al popolo palestinese che vi risiede”.