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4 OTTOBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 21:52
Altri 26 italiani che erano a bordo della missione umanitaria della Global Sumud Flotilla diretta a Gaza sono rientrati in Italia. Il volo charter decollato da Israele, con 137 attivisti di varie nazionalità, è atterrato a Istanbul nel pomeriggio e da lì un altro aereo porterà i connazionali in tarda serata verso casa con voli diretti a Roma e Milano. Tra loro nella Capitale, a Fiumicino, l’inviato del Fatto Quotidiano Alessandro Mantovani che in questi giorni ha raccontato il viaggio della Flotilla a bordo della barca “Otaria” e che ha inviato un primo racconto, insieme con il comandante della Otaria Cesare Tofani, in un video dall’aeroporto di Istanbul.
Restano in carcere altri 15 italiani. “Rimarranno ancora 2-3 giorni in Israele perché non hanno voluto firmare la liberatoria” e sono in attesa dell’espulsione coatta, ha spiegato il ministro degli Esteri Antonio Tajani. La legge israeliana prevede, infatti, la detenzione di 72 ore per chi non firma. “Chi resta lo fa perché con i nostri passaporti privilegiati si può tutelare gli altri” ha sottolineato la portavoce del Global Movement to Gaza, Maria Elena Delia, prospettando la “disponibilità” del movimento a pagare i costi del viaggio. Spese che, nel caso dei connazionali rilasciati oggi, sono stati coperti dalla compagnia aerea turca Turkish Airlines.










