Redazione
20 maggio 2026 12:32
È stato condannato a 20 anni di carcere Alessandro Chiani, a processo per tentato omicidio e rapina ai danni di Davide Cavallo, il 22enne aggredito lo scorso 12 ottobre in corso Como e che ha riportato una lesione permanente. Lo ha deciso il gup di Milano, Alberto Carboni, al termine dell'udienza per il processo con rito abbreviato. Per lui il pm aveva chiesto 12 anni. Dieci mesi per il compliceL'altro maggiorenne del branco, coimputato di Chiani, Ahmed Atia è stato assolto per la rapina ed è stato condannato a 10 mesi e 20 giorni per omissione di soccorso. Atia è stato anche scarcerato. Per lui il pm aveva chiesto 10 anni di detenzione. Prima della Camera di Consiglio, Cavallo ha chiesto al giudice di potersi avvicinare e ha abbracciato uno degli imputati. “Davide stupito della pena inflitta”“Siamo sorpresi della sentenza in senso positivo, le nostre richieste economiche sono state tutte accolte. Non si aspettavano, anche lo stesso Davide è stato molto stupido della pena molto alta, dura, inflitta a Chiani, non ci esprimiamo sulla riqualificazione del reato per Atia”, ha detto l'avvocato di parte civile Luca Lazzaroni, che rappresenta la madre e il fratello di Davide.“Davide si augura che anche Atia possa imparare dalla vicenda, dalla carcerazione che ha subito, e che in futuro possa essere una persona migliore: questo è sempre stato l'obiettivo, il pensiero di Davide nei confronti di entrambi gli imputati”, ha concluso il legale.Il processoChiani è ritenuto l'autore materiale dell'accoltellamento, Atia, invece, sarebbe il complice che in precedenza si era giustificato dichiarando di essersi allontanato durante l'aggressione e di non sapere che l'amico avesse con sé un coltello. Quella sera del 12 ottobre all'aggressione, messa in atto per avere 50 euro, avevano preso parte anche tre minorenni che sono imputati a processo davanti al Tribunale per i minori.La vittima in aula con i genitoriLe condizioni di Davide, in aula con le stampelle e accompagnato dai genitori, sono migliorate. Ma si è trattato comunque di tentato omicidio, ha rimarcato il pm. Per la vittima è stato chiesto un risarcimento di un milione e mezzo di euro. Per i genitori e il fratello 100mila euro ciascuno. L'abbraccio in aulaCavallo ha voluto abbracciare Ahmed Atia prima che la polizia penitenziaria lo scortasse fuori dall’aula. “È stata una ricerca reciproca tra l’imputato e la parte offesa”, ha detto Luca Degani, avvocato del padre della vittima a margine della prima udienza. Il giovane ha abbracciato solo lui. “Ho visto in quel ragazzo una ricerca di contatto, di scusarsi, di sentirsi reciprocamente due giovani in grande difficoltà. Non nego che è stato un momento bello, di dolore, in attesa di una decisione del giudice”, ha aggiunto Degani.










