Il tribunale federale difende la libertà di espressione: stop alle restrizioni contro la relatrice Onu
Gli Stati Uniti hanno ufficialmente revocato le sanzioni contro Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite per i Territori palestinesi occupati, al centro negli ultimi mesi di un durissimo scontro politico e diplomatico con l’amministrazione Trump e con Israele.
La decisione è stata formalizzata con un avviso pubblicato dal Dipartimento del Tesoro americano, che ha rimosso il nome della giurista italiana dalla lista delle persone sottoposte a restrizioni economiche e finanziarie. La misura arriva a pochi giorni dalla pronuncia del giudice federale Richard Leon, del tribunale distrettuale di Washington, che aveva sospeso in via preliminare le sanzioni giudicandole probabilmente incompatibili con il Primo Emendamento della Costituzione americana, che tutela la libertà di espressione.
Le restrizioni imposte dagli Stati Uniti avevano avuto effetti molto pesanti: Albanese era stata di fatto esclusa dal sistema finanziario internazionale, con il blocco delle principali carte di credito, difficoltà nei trasferimenti bancari e limitazioni che avevano colpito anche la sua vita privata e familiare.















