Secondo il quotidiano, il fascicolo è seguito dalla procuratrice aggiunta Lucia Lotti e dal pm Stefano Opilio. La procura, però, potrà muoversi formalmente sul nuovo filone solo dopo una nuova denuncia, che i legali degli attivisti hanno già annunciato. Proprio per il primo troncone dell’inchiesta, scrive ancora Repubblica, è già partita una rogatoria internazionale per identificare i protagonisti delle violenze denunciate e chiarire su quale base normativa i volontari siano stati arrestati in acque internazionali e poi trasferiti in carcere prima dell’espulsione. Diversi attivisti sarebbero già stati ascoltati e avrebbero confermato di aver subito violenze dopo il fermo. I video rilanciati nelle scorse ore mostrano gli attivisti con le mani legate, la testa sul pavimento, tra spintoni e derisioni al porto di Ashdod. Immagini che hanno provocato la condanna del governo italiano e del Quirinale. Giorgia Meloni e Antonio Tajani hanno definito quelle scene “inaccettabili”, mentre Sergio Mattarella ha parlato di “trattamento incivile” e “infimo”. Lo stesso Ben-Gvir è stato criticato anche sul fronte israeliano, dal ministro degli Esteri Gideon Sa’ar, che ha definito la sua una “performance vergognosa”. Netanyahu ha preso le distanze dai modi usati, pur rivendicando il diritto di fermare la Flotilla.Nel frattempo, sono arrivate condanne anche dal governo di Madrid, tra i più critici nei confronti di Israele per via dei crimini di guerra. Il premier Pedro Sánchez ha detto che chiederà all'Ue di sanzionare Ben Gvir: ”A settembre ho annunciato il divieto di ingresso sul territorio nazionale di questo membro del governo israeliano. Ora proporremo a Bruxelles di elevare queste sanzioni su scala europea in maniera urgente", ha annunciato il capo della Moncloa su X, definendo "inaccettabili" le immagini del video diffuso dal ministro. "Non tollereremo che nessuno maltratti i nostri cittadini", ha aggiunto, riferendosi ai 45 spagnoli presenti tra gli attivisti.