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Il 4 maggio la procura di Roma ha aperto un fascicolo d’indagine per il reato di sequestro di persona in seguito all’abbordaggio compiuto dalle autorità israeliane a 23 barche della Global sumud flotilla, avvenuto la notte del 29 aprile al largo di Creta, in acque internazionali.

La procura ha ricevuto tre esposti, depositati dal team legale della missione umanitaria, tra cui uno che riguarda l’arresto degli attivisti Thiago Ávila (cittadino brasiliano) e Saif Abukeshek (cittadino con doppia cittadinanza palestinese e spagnola).

“Abbiamo presentato degli esposti per i due attivisti che sono ancora detenuti. Dato che erano su una nave battente bandiera italiana, per noi è come se fosse avvenuto un sequestro di persona in territorio italiano. Quindi c’è una responsabilità diretta anche dell’Italia”, conferma l’avvocata Tatiana Montella della squadra legale dell’organizzazione.