9 mesi di reclusione per aver preso a pugni il suocero, tre anni fa a Valledoria, rompendogli il naso. Per un 35enne di origine romana è arrivata, ieri in tribunale a Sassari, la condanna al termine di un processo che lo vedeva imputato anche per maltrattamenti e lesioni contro la convivente e madre del figlio, nel periodo dal 2022 fino al 2023 e oltre. Nelle accuse relative al reato di maltrattamenti si riportavano condotte vessatorie e di denigrazione della donna, oltre a una serie di minacce, da «Oggi ti ammazzo» a «Ti faccio scomparire dalla faccia della terra».
Millantando poi amicizie con il Tribunale dei minorenni di Roma per avere l’affidamento del bambino o sostenendo di conoscere «delle persone grosse che vi faranno sparire in un niente senza che manco ve ne accorgete». L’umiliazione della donna passava, secondo l’imputazione, anche nel fatto di screditarla come madre e offendendola con continue ingiurie. Insulti e comportamenti a cui aveva reagito il padre della parte offesa, ingaggiando una discussione che aveva portato l’imputato, così riferiscono le contestazioni, a percuotere il 76enne «con plurimi pugni al volto», procurandogli delle lesioni guaribili in 29 giorni.











