Un uomo di origine romena è stato condannato a tre anni e sei mesi dal Tribunale collegiale di Ragusa per violenza sessuale ai danni di una donna carabiniere, lesioni a due militari dell’Arma e resistenza a pubblico ufficiale. I giudici, presieduti da Elio Manenti, hanno invece assolto l’imputato dall’accusa di evasione dai domiciliari e ne hanno disposto la liberazione: l’uomo ha già scontato quasi un anno di custodia cautelare.I fatti risalgono all’1 agosto del 2025 e sono avvenuti a Scicli, nel Ragusano. Secondo la ricostruzione del pubblico ministero Marco Rota, erano stati gli stessi carabinieri a intervenire dopo una chiamata dell’imputato. I militari avevano cercato di calmarlo, ma sarebbero stati aggrediti.L’uomo, secondo l’accusa accolta dal tribunale, ferì due carabinieri, poi afferrò per il collo una donna maresciallo e la palpeggiò al seno, abbassandosi i pantaloni o facendo il gesto di abbassarli. La situazione venne bloccata solo dopo l’uso del taser. Sul posto arrivò anche il personale del 118, che somministrò sedativi all’uomo.Il pm aveva chiesto una condanna a due anni e sei mesi. La difesa, rappresentata dall’avvocato Fabrizio Cavallo, aveva invece sollecitato l’assoluzione per evasione e violenza sessuale, sostenendo l’assenza dell’elemento soggettivo del reato, e il minimo della pena per lesioni e resistenza. Il tribunale ha riconosciuto la responsabilità dell’imputato per tre dei quattro reati contestati.
Aggredì una donna carabiniere a Scicli, condannato a tre anni e sei mesi
Un uomo di origine romena è stato condannato a tre anni e sei mesi dal Tribunale collegiale di Ragusa per violenza sessuale ai danni di una donna carabiniere, lesioni...












