La conferma della condanna in Cassazione chiude, almeno per ora, un capitolo cruciale della vicenda giudiziaria che ha scosso Piazza Armerina e l’intera provincia. La Terza Sezione penale della Corte di legittimità ha respinto il ricorso della difesa contro la sentenza d'appello emessa dalla Corte di Caltanissetta, che lo scorso anno aveva inflitto all'ex sacerdote Giuseppe Rugolo tre anni di reclusione per violenza sessuale su minori.

La decisione dei giudici di piazza Cavour rafforza le valutazioni già emerse nei precedenti gradi di giudizio e conferma, nella sostanza, la ricostruzione dei fatti alla base della condanna in secondo grado.

Parallelamente, resta aperto un altro filone processuale che coinvolge esponenti di vertice della diocesi: il vescovo Rosario Gisana e il vicario giudiziale Vincenzo Murgano sono imputati davanti al Tribunale di Enna per falsa testimonianza, in relazione ad alcune deposizioni rese nel processo a carico di Rugolo.

La udienza fissata per la giornata odierna non si è tenuta: il giudice ha rinviato all'8 ottobre per consentire ulteriori attività istruttorie e permettere alle parti di esaminare atti ritenuti rilevanti dalla Procura.

Il rinvio differisce il chiarimento dei punti più controversi delle testimonianze e, di fatto, rallenta l’approdo a una risposta giudiziaria definitiva anche su questo fronte.