Riformare la sentenza di assoluzione e condannare l'imputato per violenza sessuale alla pena richiesta in primo grado (4 anni e 1 mese), o in subordine per fatto di minore gravità con pena che potrebbe scendere entro i limiti della sospensione condizionale.
E' l'istanza della sostituta pg di Ancona, Cristina Polenzani, in appello contro un 31enne scagionato a Macerata da presunti abusi sessuali commessi nel 2019 ai danni di una 17enne.
"Aveva già avuto rapporti ed era in condizione di immaginarsi i possibili sviluppi della situazione", avevano scritto i giudici che in primo grado avevano assolto l'uomo.










