Alghero. 03 giugno 2026 alle 00:39In manette un uomo di 45 anni, si ipotizza il reato di tortura

Le urla disperate provenienti da un appartamento hanno squarciato il silenzio della sera e spinto i vicini a chiamare immediatamente il 112. Quando i carabinieri sono arrivati sul posto, in una palazzina del quartiere Sant’Agostino-Mercede ad Alghero, si sono trovati davanti a una situazione agghiacciante. Secondo quanto emerso un uomo di circa 45 anni, lunedì sera, avrebbe segregato all'interno dell’abitazione la moglie, sottoponendola a violenze e umiliazioni. La donna sarebbe stata prima malmenata e poi costretta a subire il taglio dei capelli, rasati dall'uomo in quello che gli investigatori stanno ricostruendo come un episodio di estrema sopraffazione. I figli minori avrebbero assistito alle sevizie.

L’allarme

L'allarme è scattato grazie ad alcuni vicini che, sentendo le grida provenire dall'appartamento, hanno intuito che non si trattava dell'ennesimo litigio domestico. In passato, infatti, nella palazzina qualcuno aveva già percepito discussioni e tensioni tra i coniugi. Questa volta le invocazioni d'aiuto della donna hanno convinto i residenti a chiedere l'intervento delle forze dell'ordine senza perdere tempo. I militari, una volta entrati in casa, avrebbero ricostruito i contorni di una vicenda che potrebbe assumere una rilevanza penale particolarmente grave. Bocche cucite nella caserma di via Don Minzoni. L'uomo però è stato subito arrestato e accompagnato direttamente in cella di sicurezza. La donna, dopo le prime cure e l'assistenza ricevuta al pronto soccorso, ha potuto fare rientro nella propria abitazione con i figli. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti vi sarebbe anche il reato della tortura, previsto dall'articolo 613-bis del Codice penale. La norma punisce chi, mediante violenze, minacce gravi o comportamenti crudeli, provoca sofferenze fisiche o un verificabile trauma psichico alla vittima. Il reato può essere contestato anche nell'ambito di relazioni familiari. L'arresto dovrà ora essere vagliato dall'autorità giudiziaria. L’inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica di Sassari Gianni Caria. Già oggi il 45enne assistito dall’avvocato Danilo Mattana, comparirà davanti al giudice per l'udienza di convalida. Nel frattempo proseguono gli accertamenti dei carabinieri e della Procura per chiarire tutti gli aspetti della vicenda.