Introduzione

Domani, venerdì 22 maggio, scade il taglio delle accise sui carburanti deciso dal governo per far fronte all’impennata dei prezzi causata dalla guerra in Iran e la chiusura dello stretto di Hormuz. L’esecutivo guidato da Giorgia Meloni però ha annunciato di essere al lavoro per cercare di prorogare la misura, e proprio domani sera è in calendario un Consiglio dei ministri dal quale dovrebbe arrivare la luce verde per il prolungamento. Il nodo centrale è quello delle risorse necessarie a fronteggiare il caro energia, senza le quali andrebbe in fumo l’attuale sconto di 24,4 centesimi al litro sul diesel e di 6,1 centesimi sulla benzina.

Quello che devi sapere

La caccia alle coperture

Stante la volontà politica di prorogare il provvedimento di taglio delle accise, la sfida in questo momento per il governo Meloni è quella di reperire le risorse per poterlo fare. Infatti in questo momento non è possibile utilizzare il meccanismo delle cosiddette “accise mobili”, quello che permette di impiegare il getto IVA extra legato all’aumento dei prezzi dei carburanti: le risorse maturate a maggio saranno infatti disponibili solamente a partire dalla seconda metà di giugno. E dunque per evitare un nuovo aumento dei prezzi al distributore, l’esecutivo è al lavoro per individuare coperture alternative.