Otto anni di reclusione. È la richiesta di condanna avanzata oggi dalla pm Eugenia Menichetti nel processo per il tentato femminicidio avvenuto a Montoggio nel novembre scorso ai danni di Maria M., 75 anni.L’udienza è stata segnata anche da momenti di forte tensione in aula, tanto che la vittima è stata allontanata per intemperanze nel corso dell’udienza.L’imputato, Salvatore Panzica, 67 anni, si trova ancora in carcere. La difesa, affidata all’avvocato Luca Rinaldi, ha chiesto la derubricazione del reato da tentato omicidio a lesioni personali gravi. Il processo è stato rinviato al 17 giugno per la lettura della sentenza.Cos'era successoIl caso risale allo scorso novembre. Secondo la ricostruzione emersa dalle indagini dei carabinieri, l’aggressione sarebbe avvenuta all’interno dell’abitazione della donna, dove l’ex compagno si era presentato nel pomeriggio. A fare scattare l’allarme erano state le urla della vittima, sentite distintamente da una vicina e da un’amica presenti nello stabile: “Aiuto, aiuto, mi sta ammazzando”.Le due donne avevano raggiunto il pianerottolo trovando la porta socchiusa. Dentro, secondo quanto riferito agli investigatori, Panzica stava bloccando la 75enne, stringendola e tappandole la bocca per impedirle di chiedere aiuto. Quando una delle testimoni aveva tentato di chiamare i soccorsi, l’uomo le avrebbe strappato il telefono dalle mani scaraventandolo a terra prima di fuggire.La vittima era stata soccorsa poco dopo in una pozza di sangue: aveva riportato sei ferite da arma da taglio tra addome, ventre, schiena e ascella ed era stata trasferita d’urgenza in rianimazione, dove aveva rischiato la vita.La fuga del 67enne era durata poche ore. I carabinieri lo avevano rintracciato nella notte in una cascina di proprietà della donna indicata dai familiari come possibile rifugio. In quel luogo era stato recuperato anche il coltello utilizzato nell’aggressione, una lama di circa 14 centimetri.Davanti agli investigatori, Panzica aveva ammesso solo una coltellata sostenendo che le altre ferite sarebbero state provocate accidentalmente durante una colluttazione. Una versione che però non aveva convinto gli inquirenti né la gip Martina Tosetti, che aveva convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere evidenziando il pericolo di fuga e il rischio di reiterazione del reato.
Tentato femminicidio: chiesti otto anni per Salvatore Panzica
Tensione durante l’udienza: la vittima allontanata dall’aula per intemperanze. La difesa chiede di derubricare il reato a lesioni gravi







