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Posabar, guerra senza fine
"Cari Posabariani…". Inizia così un lungo post pubblicato l’altra sera dagli ex gestori del bar ristoro al parco Belvedere di Posatora a cui, a stretto giro di posta, hanno risposto i gestori dello stesso spazio nell’estate 2025 dopo un contenzioso che ha coinvolto il Comune di Ancona. Attacco e contrattacco durissimi tra le parti dopo che la vicenda legata al bando di concessione pluriennale dello spazio pubblico era finita al Tar il quale, pochi mesi fa, ha dato ragione ai precedenti gestori, imponendo all’amministrazione comunale di rifare il bando di gara. La procedura c’è stata e pare che la commissione abbia voluto premiare i nuovi gestori. Da qui muove l’attacco della vecchia gestione: "Dopo aver vinto il ricorso al TAR nel gennaio 2026, per errori commessi dal Comune di Ancona, partecipiamo fermamente e tempestivamente al nuovo bando con scadenza 17 marzo scorso _ si legge nel post firmato ‘Posabar’ _. Il progetto presentato è quello che per 11 anni ci ha regalato grandissime gioie e soddisfazioni con una straordinaria risposta da parte di tutta la cittadinanza, presentando alcune migliorie, ma sempre coerenti ed in linea con la nostra idea di Posabar. Tale progetto viene valutato dalla commissione di gara (composta da dirigenti e staff del Comune di Ancona, ndr.) ‘totalmente insufficiente’ sotto ogni aspetto; ci chiediamo come un progetto del tutto insufficiente abbia portato la base d’asta nel lontano 2014 da euro 2.000 all’attuale base d’asta di euro 14374,17 + IVA. Come si è arrivati ad un tale valore commerciale? Che sia stato tutto merito del Comune d’Ancona? Lasciamo a voi le dovute riflessioni in merito". Nel lungo post del Posabar c’è un altro attacco diretto al Comune per questioni regolamentari, sugli impianti e sui concerti. Ieri la replica, altrettanto esaustiva, firmata Posapark: "Comprendiamo il dispiacere di chi non è risultato aggiudicatario della procedura, ma il disappunto non autorizza a riscrivere la realtà, né a delegittimare pubblicamente una società che ha partecipato a una gara pubblica, secondo regole uguali per tutti, risultando nuovamente prima classificata. La nostra società non ha beneficiato di alcun automatismo, di alcuna posizione acquisita, né di alcun vantaggio, ha partecipato nuovamente alla procedura, confrontandosi con tutti gli altri operatori economici, ed è risultata ancora una volta prima classificata. La gara non premiava la nostalgia, né la durata della precedente gestione, ma la qualità dell’offerta presentata secondo i criteri fissati dal bando".







