HomeAnconaCronacaIn casa un archivio dell’orrore con video e foto di bambini vittime di abusi ai limiti di torturaImmagini agghiaccianti trovate a un 35enne residente in provincia, arrestato dalla guardia di finanza. Più di 550mila file che l’uomo scambiava in rete con un’organizzazione criminale. Oscurato un sito.L’indagine è partita alcuni mesi fa ed è stata condotta dal Gico, il gruppo investigazione criminalità organizzataRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciAveva in casa un archivio digitale con oltre 500mila file, tra video e foto, a carattere pedopornografico. Immagini di bambini e bambine, anche sotto i 5 anni di età, ai limiti della tortura.

Per questo i finanzieri del comando provinciale della guardia di Finanza di Ancona hanno arrestato un uomo di 35 anni che vive da solo in provincia di Ancona. E’ accusato di detenzione di materiale pedopornografico con una doppia aggravante: la quantità enorme di file e l’uso di strumenti informatici per nascondere chi era e da dove si collegava a internet.

Una persona molto specializzata a livello informatico. L’indagine è partita alcuni mesi fa ed è stata condotta dal Gico, il gruppo investigazione criminalità organizzata del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria. A coordinare le attività è stata la Procura di Ancona, con il pubblico ministero Valentina Bavai. Per risalire all’uomo i finanzieri hanno usato le tecnologie più avanzate del Corpo e il lavoro degli specialisti in informatica forense, i militari del reparto Cfda, Computer Forensics e Data Analysis. Analizzando il proprio computer e smartphone sono arrivati a un archivio digitale da oltre 2 terabyte (pari a 500 ore di video in alta definizione).