E’ accusato di aver ammazzato brutalmente l’anziana madre, Milena Calanchi, 71 anni dopo una feroce discussione. Nei giorni scorsi è...E’ accusato di aver ammazzato brutalmente l’anziana madre, Milena Calanchi, 71 anni dopo una feroce discussione. Nei giorni scorsi è arrivata la condanna definitiva per il 50enne Carlo Evangelisti: la Suprema Corte, infatti, rigettando il ricorso presentato dalla difesa, ha confermato per l’imputato la condanna a 21 anni di carcere. Il delitto risale alla notte tra il 15 e il 16 novembre del 2021 nell’ abitazione dove madre e figlio convivevano, in via Manzini. A giugno del 2024, dinanzi alla Corte d’Assise per il 50enne era arrivata appunto la condanna a 21 anni e la Corte di Assise di appello di Bologna l’aveva confermata a giugno dello scorso anno. L’avvocato dell’imputato, Luca Sebastiani, dinanzi alla Corte di Cassazione aveva dedotto la nullità della sentenza, non avendo rispettato secondo la difesa la norma e - così facendo – lesionando irrimediabilmente il diritto di difesa. Inoltre il legale aveva posto in discussione anche la riqualificazione giuridica, chiedendo che il reato fosse riqualificato in omicidio colposo o preterintenzionale con esclusione dell’aggravante del maltrattamento in famiglia e la concessione delle attenuanti generiche in misura prevalente. Per questo l’avvocato aveva insistito preliminarmente per una richiesta di rinnovazione di istruttoria dibattimentale, per nominare un consulente tecnico d’ufficio medico legale e acquisire ulteriore documentazione. Secondo la difesa, infatti, quella notte Evangelisti non uccise intenzionalmente l’anziana madre e anche le diverse consulenze redatte – ha fatto presente - non avevano portato ad una chiara ricostruzione di quella notte. La suprema Corte, però, ha confermato la sentenza a 21 anni di carcere, rigettando il ricorso proposto dal legale. "Prendo atto ed ovviamente rispetto la decisione, tuttavia devo ammettere che la stessa mi sorprende – afferma l’avvocato Sebastiani.