HomeModenaCronacaStupratore seriale, via al processo. La donna violentata a San Damaso: "Voglio che paghi e resti in cella"La 55enne era presente in aula e ha rivisto per la prima volta il 20enne italiano di origine marocchina "Era consapevolissimo di quello che faceva: aveva una corda, il passamontagna e conosceva la zona".La 55enne era presente in aula e ha rivisto per la prima volta il 20enne italiano di origine marocchina "Era consapevolissimo di quello che faceva: aveva una corda, il passamontagna e conosceva la zona".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Era consapevolissimo di quello che faceva: è uscito preparato. Aveva la corda, il passamontagna. Conosceva tutti i posti e la zona. Erano parecchi giorni che faceva lo stesso identico giro; sono certa che mi stesse seguendo". Ieri, con grande coraggio, la 55enne vittima dello stupro di San Damaso era in aula dove il giudice ha dato incarico al perito affinchè valuti le condizioni psichiche dell’imputato.
Parliamo del 20enne italiano incensurato, di origine marocchina accusato dello stupro del 19 agosto scorso a San Damaso ma anche di altri due tentativi di violenza sessuale, commessi il 12 febbraio a Castelfranco e il 23 maggio presso i laghetti di Sant’Anna, a poca distanza dall’ultima violenza della scorsa estate sul percorso Vivi Natura. Per il giovane, Adnane Lazrak, 20 anni compiuti pochi fiorni fa, i legali Enrico Fontana e Francesca Corsi, avevano chiesto infatti il rito abbreviato.






