UMBERTIDE – Una rete che coinvolga associazioni ed enti che vedono nello sport uno strumento di inclusione dei disabili. E’ l’obiettivo dell’ iniziativa "Oltre i limiti: sport, disabilità e inclusione", promossa da "In the dark", associazione fondata da Michele Milli e Daniele Caratelli con l’obiettivo di trasmettere il messaggio che la disabilità non è un limite.
Oltre a Milli, dinanzi a oltre cento persone, sono intervenuti il presidente del Cip Umbria Marco Peciarolo, il coordinatore dei Centri Coni Altotevere Valerio Giorgi, la coordinatrice di "Spazio al gesto" Stefania Ciavaglia e il responsabile del Progetto Baskin presso il Campus Da Vinci prof. Silvio Bartolini. Per Milli lo sport è "uno strumento imprescindibile di inclusione delle persone con disabilità". D’accordo Peciarolo: "Il nostro scopo è la fruizione libera degli impianti sportivi da parte dei disabili". "Come Coni abbiamo unito le associazioni dell’Altotevere – ha aggiunto Giorgi – e a San Giustino siamo riusciti a far fare sport presso tutti i plessi dell’Istituto comprensivo grazie ad un progetto finanziato da un banca". Ciavaglia, coordinatrice di Spazio al gesto, ha spiegato come il progetto accolga "20 bambini e ragazzi dai 4 ai 25 anni non vedenti o ipovedenti che svolgono varie attività sportive, a partire dall’atletica". Silvio Bartolini ha illustrato il Progetto Baskin, "uno sport inclusivo perché fa giocare insieme disabili e normodotati".







