A Valdagno (Vicenza) il parroco ha stampato e distribuito nei bar centinaia di “buoni confessione” per chi bestemmia (1). A Venezia una donna ha messo un annuncio su Facebook per trovare un prete che benedisse l’urna cineraria del padre, dato che il suo parroco era impegnato (2). A Caldiero (Verona) un prete scomunicato perché si è sposato con un uomo ha celebrato un funerale davanti a un centinaio di persone (3) (4).

A Genova un parroco-influencer che ha più di ottocentomila follower sui social media è stato promosso responsabile comunicazione della diocesi (5). A Castiglion Fibocchi (Arezzo) un parroco ottantenne si è lamentato perché, a causa della crisi delle vocazioni, è responsabile anche di altre nove chiese in varie frazioni di campagna, quindi deve andare su e giù in auto per dire messa (6). A Padova un frate ha fatto arrestare un uomo che si era arrampicato sui ponteggi della basilica di Sant’Antonio per rubare le offerte (7).

A Firenze l’allenatore della squadra di calcio della città ha patteggiato una multa di 2.250 euro per aver bestemmiato durante una conferenza stampa (8). A Valfabbrica (Perugia) la locale squadra di calcio, che gioca in un torneo dilettanti, è stata sanzionata con una multa da 1.300 euro perché alcuni suoi tifosi hanno circondato l’arbitro e i guardalinee, e gli hanno sputato addosso (9). A Pordenone una famiglia è stata multata perché in giardino custodiva senza permesso tre capre nane, due galline cinesi e un coniglio (10). A Roma è stata fatta una multa di cinquecento euro a un turista neozelandese perché si era tuffato nella fontana di Trevi (11).