PELLESTRINA (VENEZIA) - Cercare, con un annuncio su Facebook e sui social, la disponibilità di un prete che ieri mattina, alle 11, fosse disponibile a presenziare, in cimitero a Pellestrina per una benedizione, e a ricevere l'urna con le ceneri del loro caro defunto, che tornavano in isola per l'ultimo viaggio.
È questa l'ultima carta che hanno tentato i figli di Graziano Scarpa, muratore, molto conosciuto in isola, morto, il 26 aprile scorso all'età di 61 anni. La richiesta però non ha avuto seguito, ma ha sollevato un dibattito. Una situazione che riflette, però, un problema generale: carenza di vocazioni religiose, pochi preti, con più parrocchie da governare e sempre maggiori impegni. A Pellestrina, ad esempio, territorio di circa 3500 abitanti, ci sono quattro parrocchie e un santuario dedicato alla Madonna dell'Apparizione, tutti guidate da un unico parroco responsabile, don Renato Feletti, cui si aggiunge un "rinforzo" come collaboratore pastorale, nel fine settimana, per le celebrazioni domenicali.
Il funerale è stato celebrato, dal parroco, lo scorso 29 aprile, alle 10, nella chiesa parrocchiale di Sant'Antonio a Pellestrina. E il giorno prima le suore hanno guidato la recita del santo Rosario per Graziano. Sono stati la moglie di Graziano, Mariateresa Vianello, e i figli Edoardo e Giulia, a farsi portavoce di questa richiesta come ultimo desiderio del papà. In particolare Giulia ha postato un messaggio accorato sui social chiedendo aiuto ed esprimendo anche tutta la sua amarezza e incredulità. Tra i tentativi fatti anche una telefonata al Patriarcato di Venezia, ma Pellestrina fa parte della diocesi di Chioggia e non di Venezia.











