Creare un’esperienza concreta di inclusione sociale e partecipazione attiva attraverso il mondo della ristorazione. Con questo obiettivo nasce a Montemurlo ’Pizza a Passo di Tartaruga’, un progetto frutto della sinergia tra la pizzeria "La Musica" e la cooperativa sociale per persone con disabilità "La Tarta-ruga", con il patrocinio del Comune di Montemurlo, realizzato anche grazie al contributo di Carta e Co., che ha scelto di sposare e sostenere il valore sociale dell’iniziativa. L’idea prende diretta ispirazione da esperienze di grande successo come PizzAut e PizziAmo, dimostrando come il lavoro, la condivisione e il contatto diretto con il pubblico siano strumenti fondamentali per la crescita personale, l’autonomia e l’abbattimento delle barriere sociali. La serata inaugurale si svolgerà, oggi con i posti sono già tutti esauriti. Poi, il percorso riprenderà stabilmente a partire da ottobre con un appuntamento fisso ogni mese. "Sono orgoglioso di questa bella esperienza di inclusione e autonomia – dice il sindaco Simone Calamai -. Fare inclusione significa mettere al centro il prossimo e come Comune vogliamo portare avanti progetti concreti in questa direzione". Il progetto infatti è stato fortemente voluto dalla presidente del consiglio comunale, Federica Palanghi: "Diamo ai ragazzi, che già hanno frequentato un corso di cucina, di mettersi alla prova in varie mansioni, come camerieri e pizzaioli. Un’occasione di crescita e di sperimentazione di autonomia". Il progetto offrirà ai ragazzi della cooperativa la possibilità di cimentarsi in prima persona nelle mansioni tipiche di un locale. Con cadenza mensile, alla pizzeria La Musica, i giovani saranno affiancati dal personale qualificato della cooperativa e dai volontari della pizzeria per occuparsi di accoglienza dei clienti e gestione della sala; servizio ai tavoli; supporto alla preparazione delle pizze e attività organizzative. ’Pizza a Passo di Tartaruga’ vuole essere un’esperienza semplice ma significativa. "Da tempo cercavamo un’occasione come questa per coinvolgere i nostri ragazzi in attività di accoglienza e cucina - dice Barbara Forasassi della Tarta-ruga -. Tutto sarà inclusivo a partire dai menù che non riporteranno scritte ma immagini dei vari ingredienti delle pizze. I tavoli saranno identificati da simboli e non da numeri. Anche in cucina i pizzaioli saranno resi autonomi grazie a foto delle varie fasi di preparazione". Il ricavato andrà alla cooperativa.