Un lavoro di prestigio, giacca, cravatta e benefit. Il licenziamento e la paura del vuoto quando sei over 50. La riscoperta della passione per il sociale. E una chiacchiera con la moglie, insegnante: «Non abbiamo più il bar interno alla scuola, che tristezza le macchinette». La vita di Carlo Maria Tresso, 60 anni, è ripartita così da un’impresa sociale. In particolare da «Att» e da una mela con tre colori. Significato? «Ognuno può vederci il senso che vuole. Possono essere le iniziali di “attivo”, ma anche di “attraente” o di “attenzione” e cosi via. Ai nostri ragazzi piaceva Att, l’abbiamo lasciato». Carlo Maria Tresso è il fondatore della realtà che dal 2021 si occupa della preparazione, distribuzione e ritiro della merenda all’interno di diverse scuole di Torino e dintorni. Assieme a settanta ragazzi autistici o con disabilità di tipo cognitivo.
Disabilità, toast e biciclette: la merenda arriva a scuola nel segno dell'inclusione
Si chiama «Att» l’impresa sociale fondata dal 60enne Carlo Maria Tresso. Oggi con tre team di giovani fragili prepara e distribuisce panini e focacce in più istituti di Torino e dintorni<br>






