SANTA CROCESanta Croce guarda all’Europa per rigenerare il proprio futuro. Il programma di sviluppo pensato dall’amministrazione Giannoni è stato ammesso al NeB-New european Bauhaus, iniziativa politica e di finanziamento della Commissione Europea per l’attuazione di buone pratiche, costola del programma di finanziamento Horizon Europe su ricerca e innovazione. Nel NeB sono stati ammessi, per ora, solo sei enti pubblici italiani: la provincia autonoma di Bolzano, i Comuni di Genova e Torino, le regioni Toscana e Liguria e il Comune di Santa Croce, il più piccolo di tutti e ultimo ad entrare.

Santa Croce diventa quindi la sesta public authority in Italia ad essere ammessa grazie al progetto dove sono state tracciate le linee guida della trasformazione del territorio. In questo piano si ripensa il futuro della cittadina conciaria in termini urbanistici, economici, sociali e ambientali puntando al miglioramento complessivo del contesto urbano che deve tendere ad una maggiore fruibilità e bellezza. "Con questa candidatura – spiega il sindaco Roberto Giannoni – abbiamo voluto provare a dare una nuova prospettiva alla nostra cittadina. Una prospettiva che ci porti fuori dal cortile di casa e che ci faccia guardare al contesto europeo. Avere una prospettiva europea ci proietta nel futuro e ci apre a possibilità estremamente importanti. È un cambio di prospettiva e di metodo, se fino a ora Santa Croce si confrontava prevalentemente al suo interno, ora se vuole ripartire dovrà confrontarsi a tutti livelli e in tutti gli ambiti con realtà più grandi, che possono però essere generatrici e promotrici di opportunità. Essere in questo contesto esclusivo del Neb ci mette in relazione con un mondo che in passato non abbiamo frequentato come comune di Santa Croce e da ora in poi invece lo dovremo frequentare con interesse e attenzione. Da qui possono nascere grandi opportunità e grandi progetti che da soli magari non saremmo mai riusciti a fare, insomma per pensare la Santa Croce del futuro bisogna proiettarla in un contesto un po’ più ampio di quello dove abitualmente poniamo la nostra realtà".