HomeModenaCronacaBiomedicale motore d’innovazione: "Mirandola primo polo europeo"Il punto di Confindustria Emilia-Romagna: oltre 14.500 occupati e metà degli addetti ha la laureaDa sinistra Marco Fantoni, la presidente Annalisa Sassi e Fabio FaltoniRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguicidi Alberto GrecoMIRANDOLA (Modena)Nell’anniversario del terremoto del 2012 Confindustria Dispositivi Medici, con Confindustria Emilia-Romagna e Confindustria Emilia Area Centro si è ritrovata ieri a Mirandola per fare il punto sulle prospettive del comparto biomedicale, nel cuore di un distretto che negli anni ha saputo trasformare la resilienza in capacità di rilancio e sviluppo. Oggi sono 512 le imprese del settore dispositivi medici in Emilia-Romagna, con oltre 14.500 occupati e più di 131 milioni di euro investiti in ricerca e innovazione. Un "ecosistema industriale" ad alta intensità tecnologica, dove oltre la metà degli addetti possiede un titolo universitario o post-universitario e il 9% degli occupati è impiegato in attività di ricerca e innovazione. Sono questi i numeri che confermano il ruolo dell’Emilia-Romagna e del distretto biomedicale di Mirandola come principale polo europeo del settore, terzo nel mondo.