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Il tema della Cassa Prestanza dei dipendenti del Comune di Bari torna nell'attualità in aula Dalfino. Domani pomeriggio alle 16 sarà in programma la monotematica del Consiglio comunale su un argomento irrisolto e che riguarda circa 1400 famiglie. La questione irrisoltaLe norme della Cassa Prestanza, nata nel 1924 con l'obiettivo di sostenere dipendenti comunali in difficoltà e successivamente diventata erogatrice di un ‘tesoretto’ ai lavoratori al termine della loro vita lavorativa, prevedeva una trattenuta mensile del 3% in busta paga. Le somme accantonate avrebbero costituito un importante assegno finale da riscuotere alla pensione. L'ente, con il passare dei decenni, è andato in difficoltà economiche fino alla procedura di liquidazione avvenuta nel 2021. La partita dei risarcimenti è ancora lunga, tra sentenze dei tribunali che vedono uno stallo difficilmente risolvibile. Il rischio, per i lavoratori e i pensionati coinvolti, è quello di non vedere una parte o nulla delle somme versate.Il confronto tra maggioranza e opposizioneIn queste ore, a Palazzo della Città, si sta cercando una quadra il più possibile bipartisan, tenendo comunque conto delle limitate competenze, a riguardo, del Consiglio comunale: “Si sta lavorando - spiega il consigliere Carlo Patruno del gruppo Romito Sindaco - tra maggioranza e opposizione per una soluzione che speriamo possa essere condivisa”. Il confronto all'interno degli schieramenti e tra le differenti parti politiche proseguirà fino a poco prima dell'avvio dei lavori del Consiglio: “L'auspicio - rimarda Antonello Delle Fontane - che possano esserci proposte interessanti anche dalla minoranza, per risolvere una questione che riguarda tante persone”.