Como – A metà settembre Davide Barazzoni, infermiere di 48 anni dell’ospedale Sant’Anna, era stato arrestato con dopo essere stato sorpreso con una fiala di morfina e una siringa sottratte in ospedale. Ora ha patteggiato 2 anni di reclusione per peculato, l’accusa che gli era stata configurata dopo quella iniziale di furto aggravato.

La polizia lo aveva arrestato verificando una segnalazione interna all’ospedale su criticità legate alla destinazione di alcune dosi di morfina. Era così emerso che l’uomo aveva indicato falsamente sul registro di scarico dei medicinali, nomi di pazienti realmente ricoverati che in realtà non necessitavano la somministrazione dei farmaci.

La denuncia in Procura era poi stata inoltrata dalla Direzione Sanitaria dell’ospedale. Il 16 settembre l’infermiere era stato tenuto d’occhio dalla polizia mentre usciva dal magazzino, e poi arrestato in flagranza con una fiala di morfina appena sottratta.

Al giudice aveva dichiarato di farne uso personale, senza portarla al di fuori dell’ospedale, e non per cessione a terzi. Dopo un paio di settimane era finito ai domiciliari, e successivamente sottoposto al solo obbligo di firma, revocato con il patteggiamento.