Milano, 21 maggio 2026 – Non ci gira troppo intorno: “Il candidato sindaco? Il centrodestra è in ritardo”. Il governatore lombardo e lumbard Attilio Fontana interviene sulle elezioni comunali milanesi del 2027 con parole che probabilmente hanno l’obiettivo di dare uno scossone ai partiti della coalizione. Sì, perché finora qualche nome di papabile per Palazzo Marino è uscito – Maurizio Lupi, Antonio Civita, Giovanna Iannantuoni –, ma l’impressione è che Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati non abbiamo ancora accelerato sulla scelta dell’uomo o della donna che dovrà provare a riconquistare il Comune di Milano dopo 15 anni di dominio elettorale da parte del centrosinistra.
La stilettata
Il presidente della Regione, a margine del congresso Uil Lombardia, affonda il colpo: “Io credo che i vertici del centrodestra avrebbero dovuto fare delle scelte da tempo” sul candidato sindaco per Milano, anche perché “la gente ha il diritto di conoscere chi sarà il candidato e quali sono le sue idee di sviluppo della città”.
Già, ma viste le dinamiche politiche del centrodestra, le parole di Fontana sembrano cadere nel vuoto, almeno per ora. Anche perché le preferenze per la scelta del candidato sindaco sembrano ancora distinte e distanti. Fratelli d’Italia – in primis il presidente del Senato Ignazio La Russa – sostiene la candidatura di un politico, il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi, pronto a scendere in campo per le Comunali.









