Milano, 27 nov. (askanews) – “Credo che dal Veneto sia arrivato un messaggio chiaro: le elezioni Politiche e quelle regionali sono diverse. E per le regionali servono persone apprezzate dalla gente e con credibilità sul territorio, che vanno individuate al di là del numero di voti che i singoli partiti prendono, ma in base alla loro concretezza e alla capacità di rispondere ai bisogni delle persone”. Con queste parole il presidente della Regione Lonìmbardia, Attilio Fontana, delinea il profilo del suo futuro erede in un’intervista a La Repubblica.

“Non sta a me fare nomi. Ma nella Lega abbiamo molti bravi amministratori in grado di portare avanti il nostro buon governo” e quindi “sì”, la Lombardia deve restare alla Lega, ha proseguito. “Il partito in Lombardia ha numerose persone di valore da mettere in campo: deve essere questo il punto di partenza” ha continuato Fontana. “I fatti ci dicono che il risultato in Veneto dimostra come elezioni politiche e regionali siano diverse. E che sul territorio la Lega continui a fare bene. Questa è la sua anima: essere sindacato del territorio, in primis in Lombardia dove è nata” ha ribadito.

Quanto alla data delle elezioni in Lombardia, a fronte della spinta di FdI per anticiparle al 2027, Fontana ha ricordato che “ci sono delle leggi ben precise, che in Lombardia dicono che la legislatura scadrà nel 2028. A meno che non siano previste modifiche, di cui nessuno mi ha mai parlato, non vedo perché le elezioni dovrebbero essere anticipate”.