Mai come stavolta, il risultato elettorale nelle ultime tre regioni al voto tra oggi e domani è molto prevedibile (ma in politica mai dire mai...): in Veneto vincerà il centrodestra mentre in Campania e in Puglia il centrosinistra. Ma al di là di chi diventerà presidente regionale - Stefani a Nordest, Fico e Decaro nel Mezzogiorno - le tre partite contengono spunti interessanti in chiave nazionale. E dato per scontato l’esito delle partite in corso, sembra esserci soprattutto il referendum sulla giustizia all’attenzione dei partiti. Questa tornata di amministrative definita da un pareggio - finirà 3 a 3, con ognuno dei poli che si tiene le sue regioni: Marche, Calabria, Veneto di là e Toscana, Campania Puglia di qua - fa partire la destra e la sinistra appaiate nella gara per il Sì o il No alla legge Nordio. Il che rende la corsa ancora più appassionante. Anche perché sarà una competizione piuttosto ravvicinata, stando a quel che ha detto ieri il ministro Nordio: «Quando si terrà il referendum? Direi prima metà di marzo». E ancora: «Abbiamo dei tempi tecnici decisi dalla Costituzione e dalle leggi». Marzo è dietro l’angolo. Schlein (che alla vigilia pensava di stravincere le Regionali) ci sarebbe voluta arrivare sull’onda del trionfo nelle amministrative, e invece deve accontentarsi di una situazione sui territori meno sbilanciata a favore della sinistra.
Elezioni regionali, alle urne pensando al Referendum. Nordio: «Voto a inizio marzo»
Mai come stavolta, il risultato elettorale nelle ultime tre regioni al voto tra oggi e domani è molto prevedibile (ma in politica mai dire mai...): in Veneto vincerà il centrodestra...










