Il villaggio operaio di Crespi d’Adda, fra i 10 siti Unesco lombardiRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano, 21 maggio 2026 – L’anagrafe dei beni vincolati è un tesoro con 2,9 milioni di esemplari. Di questi 185.189 sono in Lombardia. Sono beni di interesse storico-culturale, schedati sul portale del Ministero della Cultura nella sezione “Vincoli in Rete“, lo strumento istituzionale di rilevazione e monitoraggio del patrimonio culturale tutelato ai sensi del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio.

Questa particolare anagrafe ha rappresentato il punto di partenza di uno studio condotto da Confartigianato Imprese e Liuc Business School, la prima analisi organica del settore finalizzata a sistematizzare il comparto e il mercato delle relative “cure“.

Gli obiettivi

“Parlare di restauro significa parlare dell’identità del nostro Paese – sottolinea il presidente di Confartigianato Lombardia, Eugenio Massetti (nella foto), a margine del convegno che si è tenuto ieri pomeriggio nella sede dell’associazione –. Dietro la tutela del nostro patrimonio culturale esiste il lavoro di migliaia di artigiani restauratori e imprese altamente specializzate che custodiscono competenze rare e rappresentano uno dei luoghi più alti dell’eccellenza artigiana italiana. Per questo il restauro non può essere considerato un costo, ma un investimento strategico per il futuro del Paese”. Eugenio Massetti