ODERZO - Topi che corrono fra i letti, servizi igienici fatiscenti, sporchi; camerate sovraffollate: non è la stamberga degli orrori bensì la cruda realtà che mostra le condizioni in cui soggiornano i migranti, sono circa 280, al centro di accoglienza alla caserma Zanusso.Il tutto è documentato dai video che sono stati girati in questi giorni da alcuni migranti arrivati da Treviso. Sono quegli stranieri che dormivano abusivamente al Park Dal Negro; 12 di loro sono richiedenti asilo e per questo motivo inviati al centro di accoglienza.

Il sindacato Flai-Cgil è sugli scudi: «E' necessario risolvere con urgenza i problemi» dice. Si aggiunge la voce di Giulia Princivalli, consigliera comunale opitergina nonché segretaria provinciale di SI-AVS: «Caserma Zanusso: Treviso non può essere il distretto dello sfruttamento e della disumanità» rilancia Princivalli. La gestione Da tempo il centro di accoglienza è al centro dell'attenzione, proprio per le condizioni in cui soggiornano i migranti. Tanto che la Prefettura non ha prorogato il contratto alla cooperativa che l'aveva in gestione, annunciando che sarebbero stati adottati dei moduli prefabbricati da collocare all'ex presidio.«Sono arrivati dall'interno del CAS di Oderzo altri documenti video che dimostrerebbero come non solo le condizioni igienico-sanitarie e di decoro della struttura non siano cambiate, ma che, anzi, potrebbero essere addirittura peggiorate - afferma Sebastiano Grosselle della segreteria provinciale della FLAI CGIL di Treviso -. All'ultima richiesta di aggiornamento, settimane a questa parte, ci era stato comunicato dalla Prefettura che la soluzione di una nuova attribuzione a un diverso soggetto della gestione del centro e, conseguentemente, la sistemazione di una serie di moduli abitativi prefabbricati tardava a essere approntata per difficoltà burocratiche e per la carenza di personale della Prefettura stessa».I ritardi I moduli prefabbricati infatti non si sono ancora visti. «Torneremo immediatamente a chiedere un incontro per capire quali siano gli intoppi che ancora ostacolano il percorso che era stato prefigurato e che non si vede realizzato, lasciando nel frattempo centinaia di persone in condizione indecorose - sottolinea il segretario FLAI CGIL -. Ribadiamo, inoltre, che quello della sistemazione del CAS di Oderzo non può che essere solamente una prima parte della soluzione del problema della gestione del fenomeno della migrazione. C'è la necessità di superare il modello stesso dei CAS - continua Sebastiano Grosselle -, decisamente comodo politicamente, perché "scarica" la responsabilità della gestione alle prefetture e imposta tutta la questione in termini emergenziali».«La situazione presso il CAS della ex caserma Zanusso di Oderzo è giunta a un punto di non ritorno aggiunge Giulia Princivalli -. I video che abbiamo visto girati al suo interno sono vergognosi: topi vicino ai letti, servizi igienici fatiscenti, ammassamento di letti e sovraffollamento, condizioni disumane.Come Alleanza Verdi e Sinistra di Treviso, denunciamo con forza il degrado disumano. Non possiamo più accettare che la Zanusso sia ridotta a un mero deposito di persone» dice Princivalli.