ODERZO - Gravemente inadeguata. Sia a livello socio sanitario che di sicurezza, così come per la prevenzione degli incendi. È questo, in sintesi, l’esito dell’ispezione fatta dal dipartimento di prevenzione dell’Usl nella struttura del centro di accoglienza dell’ex caserma Zanusso, arrivata a ospitare 300 migranti.

Il problema riguarda innanzitutto la tensostruttura. Dovrebbe essere sostituita da moduli abitativi. Sostanzialmente dei container. E alla luce di questo la prefettura ha revocato, in sede di autotutela, la gara europea da oltre 18,5 milioni lanciata lo scorso maggio per la gestione del centro fino a settembre 2028. Il quadro è cambiato. Di conseguenza l’appalto non può più essere affidato negli stessi termini.

La Cgil di Treviso aveva presentato un esposto in prefettura sull’ex Zanusso. E giusto un mese fa aveva denunciato pubblicamente la situazione, foto alla mano, parlando di 300 migranti sotto un tendone da circo, spesso senza luce e riscaldamento. «Sostanzialmente alla mercé del caporalato», hanno specificato.

Nella stessa occasione Sebastiano Grosselle, segretario organizzativo della Flai Cgil di Treviso, federazione lavoratori agroindustria, aveva lanciato un appello per superare il modello del Cas coinvolgendo i Comuni: «È necessario aprire diversi centri, dislocando le persone nel territorio, inserendo dei percorsi di reale integrazione negli appalti per la gestione».