PORDENONE - L’avviso per l’assunzione a tempo determinato di infermieri pediatrici nella provincia di Pordenone è andato deserto: zero i candidati che hanno aderito al bando. A comunicarlo l’Azienda sanitaria con un decreto. Si tratta di un risultato che va ad aggravare una situazione di pesante carenza di personale. In provincia mancherebbero già una sessantina di infermieri “generalisti” (un centinaio secondo la Cgil) mentre i numeri di quelli pediatrici sono ridotti al lumicino: gli iscritti all’ordine di Pordenone sono 10 contro i 2.113 “generalisti”.

«Non stupisce che l’avviso sia andato deserto - spiega Luciano Clarizia, presidente dell’Ordine degli infermieri (Opi) Fvg - finora la laurea triennale in Infermieristica pediatrica è risultata poco attrattiva, perché restringe il campo della ricerca del lavoro e inoltre è presente in poche università. Ma ora con un decreto del governo è stata attivata la laurea magistrale in Infermieristica pediatrica: i ragazzi potranno iscriversi alla triennale generica e poi prendere una specializzazione in pediatria. Sarà attiva da settembre, bisognerà capire quali università la organizzeranno. Intanto, il vuoto in organico di queste figure sarà colmano dagli altri infermieri». CARENZA La mancanza di candidati a un bando per infermieri pediatrici non rappresenta in realtà una novità, spesso gli aspiranti si contano sulle dita di una mano. «Concorsi e avvisi vanno deserti - continua Clarizia - perché questi professionisti sono pochi e quei pochi che ci sono lavorano già. Ma è una specializzazione importantissima: i bambini non sono piccoli adulti ma esseri umani a sé stanti, che hanno bisogno di cure particolari. È ovvio che se io devo assumere un infermiere in pediatria, prediligerò uno specializzato a un “generalista”. Il problema è che mentre questi ultimi possono lavorare in tutti gli ambienti, i pediatrici solo in pediatria. Ma con la nuova laurea magistrale si ovvierà a questo problema. Tutti avranno una base comune con la triennale e con il biennio si potrà scegliere la specializzazione. Senza più il timore di restringere il campo nella ricerca del lavoro». IL SINDACATO Secondo Pierluigi Benvenuto, segretario regionale Fp Cgil, l’avviso Asfo per l’assunzione di infermieri pediatrici nella provincia di Pordenone è andato deserto anche perché si trattava di una proposta a termine. «Nella nostra regione - spiega il sindacalista - ci sono poche figure di questo genere, con pochi corsi ad hoc. Per questa ragione spesso si prendono professionisti dal sud Italia. Ma in questo specifico caso, si trattava di un avviso e non di un concorso, quindi con una proposta di tempo determinato. E chi si sposta da lontano per un contratto a termine? Calcolando anche le spese di trasloco e di affitto. Un avviso per contratti a tempo determinato è poco attrattivo per chi deve compiere lunghe distanze».