| 21 Maggio 2026 00:01 |
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OMA (ITALPRESS) – Il Ministero della Salute informa che oggi l’Italia, attraverso il Dipartimento della Prevenzione, della Ricerca e delle Emergenze sanitarie, ha partecipato alle riunioni organizzate dall’OMS e dal Comitato per la Sicurezza Sanitaria dell’UE sull’epidemia di Malattia da Virus Bundibugyo-BVD-(Orthoebolavirus bundibugyoense) nella Repubblica Democratica del Congo.
Nel corso delle riunioni, in cui era presente, per il Ministero, il Capo del Dipartimento, Maria Rosaria Campitiello, le autorità internazionali hanno fatto il punto sull’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale (PHEIC) dichiarata il 17 maggio scorso. Il rischio è valutato dall’OMS come alto a livello nazionale e regionale (nell’area interessata), ma basso a livello globale: non è emergenza pandemica.
La risposta OMS si concentra su sorveglianza, tracciamento e monitoraggio dei contatti, isolamento dei casi sospetti e confermati, rafforzamento dell’infection prevention and control, protezione degli operatori sanitari, sepolture sicure e mantenimento dei servizi essenziali. Le restrizioni generalizzate ai viaggi non sono considerate la misura principalmente raccomandata. L’attenzione resta su contact tracing, isolamento dei casi, monitoraggio dei contatti e screening ai punti di uscita. Uganda e Repubblica Democratica del Congo hanno già attivato misure in tal senso.















