Nel 2016 il ricercatore indipendente olandese Lennard de Klerk ha costruito l’«Irota EcoLodge», si tratta di un alloggio turistico con tre case di dimensioni identiche ma con stili architettonici diversi a impatto zero, le abitazioni sono state progettate per essere autosufficienti. Irota si trova a nord-est di Budapest nelle vicinanze del confine con la Slovacchia.
«Nel corso della mia carriera ho fornito consulenza ad altri su come ridurre le emissioni climalteranti, ma volevo, assieme al mio compagno, dare anche l’esempio dimostrando che il lusso e il turismo sostenibile possono anche andare di pari passo», spiega de Lennard de Klerk.
«Per la costruzione delle abitazioni bbiamo utilizzato diverse tecnologie sostenibili, come una piscina naturale, la raccolta dell’acqua piovana per lo scarico dei WC e l’impiego di materiali da costruzione riciclati o riciclabili. Il resort attualmente è ormai arrivato al suo nono anno di attività ed è molto apprezzato da tutti i fruitori, sono molto soddisfatti sia i turisti ungheresi che quelli
stranieri che arrivano da tutta Europa». Irota si trova nei pressi della riserva naturale di Cserehàt, rispetto al versante slovacco, che è più aspro, il territorio è ricoperto di foreste e pieno di animali selvatici, volpi, cervi, caprioli…








