Sembra un lago svizzero ma è in Umbria, e i romani lo hanno trasformato così 2300 anni fa (e nasconde una leggenda di draghi)
Il lago di Piediluco sembra un lago alpino ma è nel cuore dell'Umbria, a pochi chilometri da Terni. Deve la sua forma attuale a un'opera di bonifica romana del 271 a.C. che creò, quasi per caso, la Cascata delle Marmore.
Indice
Una storia che inizia 2300 anni faUn posto che gli artisti conoscevano beneIn bicicletta il lago, il fiume e oltreDove dormireLe leggende del lago
La prima cosa che colpisce, arrivando a Piediluco, è il senso di spaesamento. Ci si aspetta l’Umbria delle colline dorate e degli uliveti, e invece ci si trova davanti a uno specchio d’acqua incassato tra rilievi boscosi, con il riflesso del Monte Terminillo sulla superficie e un silenzio che sa più di lago alpino che di Italia centrale. Eppure siamo a pochi chilometri da Terni, a 375 metri sul livello del mare, e quello che si vede è il secondo lago naturale dell’Umbria per dimensioni dopo il Trasimeno.












