Il presidente cinese e lo zar ostentano unità e colgono l’occasione per attaccare il capo della Casa Bianca: «Unilateralismo ed egemonia rappresentano gravi minacce». In più condannano assieme «l’assassinio di leader di paesi sovrani» (ossia Khamenei), e lo «sfacciato rapimento di leader stranieri» (vedi alla voce Maduro). Via libera al gasdotto Power of Siberia 2Xi Jinping e Vladimir Putin stanno riempiendo il vuoto politico-strategico creato dalla caotica amministrazione Trump II. Che il primo appaia più forte del secondo, indebolito dall’avventura Ucraina, conta poco: i due leader si consultano costantemente, ostentano unità e sono pronti a passare all’incasso. È quanto è apparso evidente dal vertice Cina-Russia che si è concluso ieri a Pechino, con la firma di una dichiarazione congiunta per rafforzare il coordinamento strategico globale e approfondiPer continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Michelangelo CoccoAnalista politico del Centro studi sulla Cina Contemporanea. Ex corrispondente da Pechino per il quotidiano il manifesto, è autore di Una Cina "perfetta" - La Nuova era del PCC tra ideologia e controllo sociale (Carocci editore, 2020) e Xi, Xi, Xi - Il XX Congresso del Partito comunista e la Cina nel mondo post-pandemia (Carocci editore, 2022). Vive tra l'Italia e la Repubblica popolare cinese.